CARCERI, AL VIA IL PROGETTO AGRICOLTURA

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Prenderà il via mercoledì 4 e giovedì 5 maggio, con le visite alle carceri della Giudecca di Venezia e al Due Palazzi di Padova, il progetto congiunto di Confagricoltura Veneto e del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria del Triveneto che si propone il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti con il coinvolgimento in attività imprenditoriali legate all’agricoltura. L’accordo, di durata biennale, prevede di destinare le aree verdi dei penitenziari del Veneto ad attività agricole, trasformando e commercializzando i prodotti e formando i detenuti per inserirli nelle aziende agricole regionali. I corsi di formazione verranno svolti da Confagricoltura Veneto, con il supporto di imprese e cooperative del settore che potranno dare lavoro al personale formato. Le visite alle due carceri hanno lo scopo di eseguire una mappatura delle aree verdi potenzialmente coltivabili, collocate prevalentemente tra i fabbricati e il muro di cinta, e visionare le attività agricole già esistenti. «Con il provveditore Enrico Sbriglia metteremo in piedi un piano strategico per la gestione agricola e la manutenzione delle aree verdi dei penitenziari e la formazione – spiega Lorenzo Nicoli, presidente regionale di Confagricoltura -. L’ipotesi è di avviare, in maniera continuativa e organica, piccole attività a carattere imprenditoriale come l’apicoltura, la coltivazione di erbe officinali, piccoli frutteti o serre negli istituti penitenziari di tutto il Veneto».

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