TEMPIO OSSARIO DI BASSANO DURA CONDANNA AI COLPEVOLI

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«Un gesto infamante e offensivo verso un luogo sacro alla memoria e all’identità dei veneti, che merita una punizione esemplare». Così il presidente del Veneto Luca Zaia qualifica le scritte a carattere politico che hanno imbrattato il Tempio ossario di Bassano, il sacrario che custodisce i resti di oltre 5 mila caduti della primo conflitto mondiale e che per i veneti assurge a simbolo dei sacrifici e dei lutti della Grande Guerra. «Mi auguro che siano subito individuati, grazie alla collaborazione di tutti,  i res­ponsabili di un atto così spregevole e sconsiderato, che umilia i sentimenti di sacrale rispetto verso chi ha dato la vita per difendere la nostra terra e la libertà e avvilisce quanti continuano oggi a impegnarsi per una società più giusta, plurale e democratica», prosegue il presidente. «Per chi dimostra un così profondo dis­prezzo verso Bassano e la sua storia, per chi non ha alcun ritegno nel violare i simboli più cari alla memoria collettiva, così co­me per chi usa strumentalmente i monumenti e i luoghi-simbolo per amplificare la propria scomposta voce di protesta – conclude il Presidente – non ci potrà essere alcuna scusa né atte­nuan­te, ma solo una severa condanna e l’unanime biasimo morale che consegnerà i loro no­mi al silenzio della vergogna».

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