Russiagate passa per Padova e Verona L’affare si ingrossa non poco. I servizi segreti italiani hanno svolto indagini per conto degli Stati Uniti. Incontri segretissimi sono avvenuti anche nel Veneto

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Russia Russia delle mie brame chi è il più bravo delle trame?. Ancora una volta l’Italia con Roma e il Veneto sono al centro di delicatissime situazioni internazionali. Bisogna avere un po’ di memoria e partire da quasi tre anni fa. Quando scoppiò il Russiagate con il quale c’era chi ha cercato di incastrare l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Oggi si scopre che i Servizi Segreti Italiani hanno svolto indagini per conto degli Stati Uniti. Non è la prima volta. Partiamo dall’ultima notizia. Il direttore del Dis Gennaro Vecchione ha avviato accertamenti su richiesta del ministro della giustizia americano Wil­liam Barr. Il tutto è avvenuto nel settembre scorso. Il generale della finanza ha eseguito quello che gli è stato chiesto. Probabilmemte molto più in alto. Autorizzato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. I punti oscuri rimangono moltissimi. Trump ha fatto un tweet a favore di “Giuseppi Conte” e Conte gli ha restituito il favore. Quanto accaduto è avvenuto nel totale segreto non solo a Roma ma anche in contatti tra altissimi dirigenti dell’Intel­ligence americana e Italiana in quel di Padova sui Colli Berici nella casa di un conosciuto notaio patavino e nella Pro­vincia di Verona. Esat­tamente in Valpolicella in una villa di una nota casa vitivinicola. Ecco il filo che lega le due provincie venete e la nostra regione al Rus­siagate. Perchè la nostra regione dai tempi in cui fu sede del comando alleato sud europa nella Seconda Guerra Mondiale è rimasta punto di incontri e di intrecci tra i servizi segreti americani, vincitori della seconda Guerra Mondiale e quelli italiani, invece sconfitti. Per questo non possiamo mai dire di no, nonostante i decenni passati. A questo punto bisogna tornare indietro a quando nel 2017 vennero arrestati i due fratelli Occhionero a Roma, che con server posizionato negli Stati Uniti furono arrestati per spionaggio. Attraverso i loro sistemi che operavano in italia, dossieravano anche ciò che accadeva all presidenza del consiglio, dove allora sedeva Matteo Renzi. Che i due fratelli fossero del giro Intelligence non c‘era il minimo dubbio. Che siano stati manovrati e venduti, questo è assai probabile e fa parte del gioco delle parti. Stà di fatto che qualcuno ha collegato il caso dei due fratelli al Russiagate. Secondo Occhio­nero che ha denunciato il fatto alla procura della repubblica di Roma erano vittime di agenti delle FBI in particolare di Michael Gaeta. Legato quest’ultimo al direttore della Polizia Postale di Roma Roberto Di Legami. Tutti elementi che fanno capire che c’è un comune denominatore tra le attività degli Occhionero, l’Intelligence americana e quella italiana. Non si spiega altrimenti perchè il PM Albamonte abbia formulato la rogatoria di reato di crimine organizzato e non di cybercrime. Tutto ciò che gravita intorno questi personaggi ha a che fare con molti funzionari del Dipartimento di Stato Ameri­cano. Come Victoria Nuland che parla russo, si è sempre occupata di questioni russe e ha più volte incontrato il nostro primo ministro Paolo Gentiloni. Tutto questo pasticcione dei servizi e delle loro trame passa comunque da due provincie fondamentali per l’Intelligence la prima è Padova la seconda è Verona. Nota curiosa Occhio­nero oggi lavora ad Abu Dhabi per il terzo fondo di investimenti mondiale…. Achille Ottaviani

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