Ricercatori e gestori idrici pronti ad affrontare la crisi

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Ricercatori e gestori idrici si sono confrontati su processi e tecnologie innovative per la sicurezza, la qualità e la disponibilità di acqua per il futuro al Parco delle Fonti di Torrate, a Villotta di Chions (PN), nel corso di un seminario scientifico organizzato da Viveracqua, società consortile che riunisce i gestori pubblici del servizio idrico integrato del Veneto e di parte del Friuli Venezia Giulia, e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.
Il sesto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici presentato dall’IPCC evidenzia come nell’Europa meridionale il rischio di scarsità di risorse idriche sia elevato anche nella migliore delle ipotesi, quella in cui il livello di riscaldamento globale sia contenuto a 1,5 °C. Le Nazioni Unite hanno colto l’occasione della giornata mondiale dell’acqua 2023 per chiedere a tutti di fare la propria parte per fronteggiare questa sfida.
“Accelerare il cambiamento nella gestione delle infrastrutture idriche è cruciale nel contesto attuale e i gestori idrici avvertono fortemente questa responsabilità – evidenzia Monica Manto, presidente di Viveracqua, – perciò promuovono un confronto costante con il mondo della ricerca. Nel seminario scientifico di oggi sono emersi molti elementi innovativi da trasferire al più presto nella nostra operatività: dalla conoscenza approfondita delle falde sotterranee, alla protezione della risorsa già alla fonte dagli inquinanti emergenti, dal riutilizzo delle acque depurate in un’’ottica di economia circolare, alla riduzione importante delle emissioni di gas climalteranti per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Fronti sui quali i gestori idrici del Veneto sono fortemente impegnati e già pronti a utilizzare il know how più avanzato a servizio dei territori”.
Una delle attività essenziali per la gestione sostenibile delle risorse idriche è sicuramente la caratterizzazione degli acquiferi sotterranei e la creazione di modelli che descrivano il flusso sotterraneo dell’acqua e consentano di delineare con precisione le aree da salvaguardare attorno a ciascun punto di prelievo acquedottistico.
Il gestore Acque Veronesi ha presentato il progetto “Salvaguardia delle risorse idropotabili e pianificazione degli interventi per far fronte alla siccità”, quanto mai attuale in questo periodo, mentre sul tema della qualità dell’acqua potabile, Viacqua ha illustrato il progetto europeo LIFE Capture, sperimentazione di una tecnologia innovativa per la rimozione dei Pfas.