Oltre 90 mila firme contro il cibo falso

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Sono 99mila le firme raccolte in Veneto da Coldiretti, di cui 22.187 a Verona. E’ stato raggiunto lo storico obiettivo della raccolta di 1,1 milionI di firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con la petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) promossa dalla Coldiretti assieme ad altre organizzazioni europee. L’in­i­ziativa è stata promossa in tutte le piazze d’Italia e che ha visto protagonisti giovani, donne e senior compresa l’intera struttura coinvolta in ogni occasione di aggregazione sociale. “Rin­grazio i consumatori ma soprattutto gli amministratori, i dirigenti, singoli produttori e dipendenti di Coldiretti, chiunque in ogni angolo del Veneto ha contribuito a questo successo”, ha commentato Daniele Salva­gno presidente regionale presente al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio per assistere alla consegna da parte del presidente della Coldiretti Ettore Prandini al premier Giuseppe Conte di un “maxi assegno” simbolo dello storico traguardo dall’iniziativa dei cittadini europei (Ice) autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del­l’U­nio­ne Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Tim­mermans. Un’iniziativa che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Ami­ca: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre. Quella promossa dalla Col–diretti è appena la settima petizione sulle ben 48 presentate a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da quando l’Ice (iniziativa dei cittadini europei) è stata istituita 12 anni fa. Un traguardo tutt’altro che facile poiché, oltre a raccogliere il numero di sottoscrizioni prefissato, per essere valida la petizione deve anche superare una soglia minima di adesioni in almeno sette Paesi dell’Uni­o­ne. Il Bel Paese ha dato il massimo con l’85% delle sottoscrizioni – spiega Coldiretti – grazie al sostegno di cittadini e rappresentanti delle istituzioni della politica, dello sport, della ricerca, della cultura per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.Un vero e proprio fronte per la trasparenza che, forte del milione di firme raccolto in tutti i Paesi, non può essere più ignorato da una Ue che – ricorda Coldiretti – ha avuto un atteggiamento incerto e contradditorio, obbligando a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero.

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