Nuovi super tecnici per le aziende

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Sviluppatori app, specialisti di big data, machine learning, cybersecurity, intelligenza artificiale: sono oltre 106 mila le assunzioni di professionisti Ict previste in Italia secondo l’ultimo Osservatorio delle Competenze Digitali 2019. Il 29% pari a 30.700 assunzioni riguarda il Nord Est (Veneto 16%, Emilia Romagna 11%). Un bollettino precedente il COVID-19 e destinato a lievitare, vista l’accelerazione di piattaforme digitali e dei profili necessari a svilupparle. Competenze di cui le aziende non potranno fare a meno, ma che faticano a trovare (1 su 2). Tra i giovani il mismatch è ancora più alto e raggiunge picchi del 61% per specialisti informatici, mentre sono praticamente introvabili tecnici, diplomati e Its, laureati in discipline «Stem». Un gap da colmare, rafforzando il sistema di istruzione post secondaria integrando formazione Its e universitaria.
L’alternativa c’è. E si chiama Its: gli Istituti tecnici superiori, ad oggi, in Italia, l’unico canale di formazione terziaria professionalizzante. Co-progettazione tra imprese e Its, tasso di occupabilità a un anno dal diploma oltre l’80%, impieghi coerenti in 9 casi su 10 (Miur). Il successo, ancora poco noto, degli Its è scritto nei risultati, che in Veneto registrano punte di placement vicine al 100%.

Un’esperienza nata sul modello duale delle “Fachhochschule” tedesche (lezioni in aula e formazione pratica in azienda), aggiornato e ‘superato’ dal progetto lanciato un anno fa da Assindustria Venetocentro con Fondazione ITS Kennedy di Pordenone (di cui AVC è socio fondatore) in collaborazione con Fòrema, approvato dalla Regione Veneto, che ha sperimentato per la prima volta in Italia il modello di Its “residenziale” in azienda, con un salto di qualità nella co-progettazione e apprendimento on the job e nella proposta a giovani e famiglie.
«L’approccio duale ancora più spinto, la continuità progettuale tra l’apprendimento in aula e il tirocinio, con il coinvolgimento totale dei giovani sono una novità assoluta nel panorama nazionale e una scommessa che oggi possiamo dire di aver vinto – dichiara Enrico Del Sole, vicepresidente di Assindustria Venetocentro per Università e Alta Formazione, ITS -. La contaminazione resa possibile dalla formula ‘residenziale’ in azienda annulla il disallineamento tra domanda e offerta formativa e prepara quei profili tecnici a elevata qualificazione di cui le imprese hanno enorme bisogno. Ci crediamo a tal punto, come sistema associativo e come impresa, che abbiamo scelto di metterci a disposizione e di investire in questo progetto grandi risorse”.