Morti sul lavoro, emergenza

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A Verona il maggior numero di infortuni mortali totali (21); seguita da Vicenza (16), Padova (11), Venezia (8), Treviso (7), Rovigo (4) e Belluno (2). A Vicenza la maglia nera regionale per gli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro (13), seguono: Verona (10), Padova (6), Treviso (4), Rovigo e Venezia (3) e Belluno (1). “Il numero delle vittime continua a diminuire e arriva ad un decremento del 23,3%. Intanto, però, i numeri sono sempre inquietanti, perché gli infortuni mortali sul lavoro da gennaio a settembre sono stati 69, con una media di 7 morti al mese. Sono 40 le vittime di un infortunio avvenuto in occasione di lavoro e 29 in itinere. Ciò significa che l’emergenza morti bianche si propone sempre più nei luoghi della quotidianità lavorativa. Dove ci sono regole e discipline da osservare sul fronte della sicurezza. Ma che, evidentemente, talvolta non vengono neppure prese in considerazione”. E’ l’introduzione all’ultima indagine elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre (sulla base degli ultimi dati Inail) nelle parole del suo presidente, l’ingegner Mauro Rossato. E, infatti, nella constatazione del miglioramento della situazione in regione, non si può certo fare a meno di rilevare come il Veneto continui ad essere ai vertici della graduatoria nazionale per numero di vittime complessive dopo la Lombardia che ne conta 118, l’Emilia Romagna (78) e il Lazio (77). E il Veneto è sempre tra le regioni più colpite considerando anche esclusivamente gli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro. Una graduatoria in cima alla quale si trova ancora la Lombardia (86), con il Lazio (59), l’Emilia Romagna (53), il Piemonte (50), la Campania (44) e, appunto, il Veneto (40). A Verona il maggior numero di infortuni mortali totali (21); seguita da Vicenza (16), Padova (11), Venezia (8), Treviso (7), Rovigo (4) e Belluno (2). Osservando, invece, la situazione degli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro, a contare più vittime è Vicenza (13). Ed è seguita da: Verona (10), Padova (6), Treviso (4), Rovigo e Venezia (3) e Belluno (1). Quasi la metà dei lavoratori deceduti aveva un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (28 su 69). In Veneto, gli stranieri deceduti sul lavoro nei primi nove mesi del 2019 sono 14 (il 20% del totale e il 2% in più rispetto alla media del Paese). I settori maggiormente colpiti dal dramma sono: attività manifatturiere, trasporto e magazzinaggio e costruzioni. Al fine di promuovere e diffondere la Cultura della Sicurezza sul Lavoro, ci auguriamo che il comunicato non solo sia un utile strumento di lavoro per Voi ma anche una fonte di riflessione e di analisi di fronte alla grave situazione che colpisce la nostra Penisola.

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