Il dressage veneto è in grande salute

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Lo stato di salute del giovane dressage veneto è eloquentemente dimostrato dai risultati delle atlete che in rappresentanza della regione hanno ottenuto a Cervia in occasione della disputa della Coppa delle Regioni della specialità. Il gruppo selezionato e poi guidato da Vanessa Ferluga non avrebbe potuto fare di meglio visto che si è imposto su tutte le altre squadre partecipanti. La squadra nel livello E si è imposta mettendo in riga le altre diciassette rappresentative per quella che è stata una partecipazione davvero massiccia. Il risultato è stato ottenuto con una formazione che schierava le trevigiane Ludovica Morfu su Kaligula e Emily Carraro su Munser III, entrambe del C.I. “Il Casale” di Montebelluna, la vicentina Anna Campagnolo del C.I. “Novese” su Blitser, la veronese Giulia Bonifatto su Albertino, e la rodigina Camilla Maniezzi del C.I. “Il Bosco” su Eikenhorst Marco. Vanessa Ferluga, istruttrice delle trevigiane, Cristina Bestetti, Stefania Montini e Arianna Vignaga, che hanno preparato le altre tre sono ovviamente soddisfatte, e non solo per la vittoria, ma anche per la conferma della qualità della selezione effettuata al Circolo Ippico “del Cristallo” di casale sul Sile la settimana successiva alla Fieracavalli di Verona. Quattro delle cinque ragazze della squadra che ha vinto a Cervia, infatti, durante il Campionato Veneto di Dressage avevano occupato i primi quattro posti della classifica, mentre Camilla Maniezzi aveva vinto la prova di Patente A pony. A Cervia le gioie venete non si sono esaurite con la vittoria della Coppa delle Regioni: Camilla Maniezzi si infatti è ripetuta conquistando anche a Cervia un ottimo risultato: dopo la vittoria ottenuta al Cristallo, ecco a Cervia il 2° posto nel Trofeo Giovanile Patente A; mentre nel Campionato d’Italia allievi (la cui classifica si faceva sulla base dei risultati delle due prove di Coppa delle Regioni più un Freestyle) la medaglia d’oro è stata conquistata da Ludovica Morfu su Kaligula, con Emily Carraro al 4° posto su Munser III. Il rettangolo veneto non poteva davvero sperare in una chiusura d’anno migliore.

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