Finanza: sequestri di vino e zucchero

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Ajax “In una terra come il Veneto, con una caratura mondiale rispetto alla qualità vitivinicola, questa vicenda non costituisce solo un reato, ma è un sacrilegio”.
Così, il Presidente della Regione, Luca Zaia, definisce i risultati dell’operazione antisofisticazione “Opson X”, coordinata da Interpol ed Europol, e portata a termine dalla nostra Guardia di Finanza, con il sequestro di quasi 5 mila litri di vino, di cui 1.185 di Prosecco, e oltre una tonnellata di zucchero.

Federal Cinquemila litri di vino e una tonnellata di zucchero sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Treviso. L’operazione denominata “Opson X”, coordinata dagli organismi internazionali di cooperazione di polizia Interpol ed Europol e dedicata al contrasto dei fenomeni della contraffazione e dell’illecita commercializzazione di prodotti alimentari, ha visto la partecipazione di 72 Paesi, di cui 26 Stati Membri dell’Ue, ed è stata supportata dall’Ufficio Europeo Antifrode (Olaf), dalla Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione Europea e dall’Ufficio dell’Ue per la proprietà intellettuale (Euipo).

Nel corso di un primo intervento, i finanzieri di Conegliano hanno fermato a Codognè un camion che trasportava 396 bottiglie di vino bianco, prive di etichetta o indicazione di origine, spedite da un’azienda vitivinicola della zona e destinate alla vendita nel torinese. Il controllo è stato poi esteso all’azienda mittente dove sono stati sequestrati altri 3.500 litri di vino imbottigliato e oltre una tonnellata di zucchero, che non rispettavano la normativa di settore. Nel corso di un secondo intervento, i finanzieri hanno fermato un camion con 984 bottiglie di vino bianco spacciato come prosecco, spedite a un cittadino di Valdobbiadene da un’azienda agricola bellunese dove poi sono state sequestrati altri 1.185 litri di prosecco.

conocer chicas heavys “Vino scadente contraffatto, Prosecco tarocco, zucchero, questi signori hanno fatto quanto di peggio fosse possibile per rovinare il buon nome delle produzioni vinicole venete”.