COMUNE DI ROVIGO: APPROVATO IL RENDICONTO DI BILANCIO 2015

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La Giunta ha approvato il Rendiconto di Bilancio 2015. Lo ha annunciato il sindaco Massimo Bergamin, affiancato dall’assessore al Bilancio Susanna Garbo e dalla dirigente del settore Nicoletta Cittadin. «Non ci sono problemi – ha detto il sindaco -, né di natura politica, né gestionale. Stiamo facendo quanto necessario senza mettere a rischio l’ente. É tutto sotto controllo». Il documento dovrà restare depositato 20 giorni, per poi essere approvato in Consiglio comunale. Gli aspetti tecnici sono stati illustrati da Garbo. Il risultato amministrativo 2015 è composto da due periodi, uno di gestione commissariale e uno di gestione Bergamin. Questo ha portato ad un risultato finale di un avanzo amministrativo di circa 8 milioni di euro. Dall’anno scorso però, è stata introdotta una serie di normative che hanno cambiato la legge. In primis, non vi è più il patto di stabilità ma il pareggio di bilancio. Pertanto, da questo risultato si deve considerare la parte vincolata, formata da fondi obbligatori per legge. Questi sono dati da: Fondo crediti di dubbia esigibilità per 5,8 milioni di euro; Fondo perdite società partecipate per circa 49 mila euro; Fondo rischi spese di soccombenza  per circa 200 mila euro. Per un totale di somma vincolata di oltre 6 milioni di euro, alla quale va aggiunta un’altra somma destinata ma che può essere vincolata, riguardante contributi regionali per il sociale, contributi statali, contributi privati per bonifiche siti inquinati. Agli investimenti sono destinati 993 mila euro derivanti da economie avute nel corso degli anni da accensioni di mutui diversi. La somma, prima di essere utilizzata, deve però subire degli specifici conteggi per rispondere a vincoli normativi. Il disavanzo è di poco più di un milione di euro, cifra minore rispetto a quella prevista contabilmente che porta ad una disponibilità di 87 mila euro, ossia la differenza tra il disavanzo atteso e quello reale. Lo Stato obbliga però ad impiegare questi soldi per il ripiano di disavanzo dello scorso anno, che era di 1 milione 172 mila euro con rientro ripartito in 30 anni per una cifra di 39 mila euro annui. Il sindaco ha concluso, affermando «Devo dare risposte concrete ai cittadini. Voglio disporre dei denari dei cittadini, per questo il Comune di Rovigo non può più permettersi di osservare dinamiche negative nelle partecipate».

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