Come fidelizzare i dipendenti

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http://technopar.fr/?roskaz=site-de-rencontre-femme-en-talange&5b2=38 La pandemia ha avuto un effetto anche sui lavoratori e lo vediamo sempre più spesso nel fenomeno che negli Stati Uniti hanno chiamato “Big Quit”, grandi dimissioni. Negli ultimi mesi, in tutto il mondo e anche in Italia, si è registrato un incremento dei licenziamenti volontari.
Le motivazioni? Si parla di burnout, di nuove priorità, di un cambiamento nella concezione di lavoro… C’è chi con il work from home si è trovato talmente a suo agio da non voler tornare indietro, chi, avendo forzatamente dovuto rallentare i ritmi, vorrebbe più flessibilità di orari; e così via.
Il fenomeno rende urgenti alcune riflessioni sulla crescente importanza del benessere dei lavoratori nel bilancio complessivo dello stato di salute di un’azienda. Cosa ci stanno dicendo le grandi dimissioni? Che limitarsi a giudicare la produttività a fine anno non è più possibile: oggi il successo di un business dipende prima di tutto dalla gestione e dalla valorizzazione del capitale umano.
Motivazione, senso di appartenenza e employee well-being: questi i 3 punti cardine su cui è determinante riflettere ad oggi. Questi, 3 dei punti su cui concentro spesso le mie sessioni di coaching per imprenditori.
In questo momento storico i lavoratori vogliono mettere al primo posto il loro benessere. E chiedono che il loro datore di lavoro faccio lo stesso. Un’importante leva in questo senso è rappresentata dal welfare aziendale: un pacchetto di benefit che l’azienda offre ai dipendenti.
Esempi di benefit sempre graditi da chi li riceve sono: servizi per la salute con collaborazioni con fondi e assicurazioni sanitarie; servizi a sostegno della famiglia, come rimborsi tasse scolastiche o campi estivi; abbonamenti a riviste o servizi di streaming video/musicali, gift card dei più noti e-commerce, buoni spesa e buoni carburante.
Ogni datore di lavoro può scegliere la modalità d’erogazione più adatta alla propria impresa, tenendo conto che in molti casi le spese sostenute per il welfare sono deducibili. Si tratta, quindi, di un investimento a tutti gli effetti: a fronte di una spesa relativa da parte dell’impresa, il ritorno in termini di motivazione e senso di appartenenza dei dipendenti è tangibile. E, si sa, solo lavoratori felici e appagati possono garantire alle imprese una crescita costante e sana.

http://teamwatersport.fr/?serchanakislota=recherche-club-celibataire&f35=e5 Tiziana Recchia

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