Argo per nuotatori con disabilità visiva

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Tecnologia a supporto della disabilità: sono due i progetti premiati in questa settima edizione di Make to Care, l’iniziativa di Sanofi volta a promuovere e incoraggiare tutte le forme di innovazione in grado di rispondere alle esigenze quotidiane di chi vive con una disabilità, dei loro familiari e dei caregiver. Si tratta di ARGO e DIGICOG-MS, i cui rappresentanti sono stati premiati al Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla presenza di numerose associazioni di pazienti.
ARGO, soluzione sviluppata all’università IUAV di Venezia, è un dispositivo progettato per aumentare l’autonomia dei nuotatori con disabilità visiva. DIGICOG-MS, nata in seno alla FISM di Genova (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla), è un’app per l’autovalutazione e il monitoraggio delle funzioni cognitive per le persone con sclerosi multipla.
Nato nel 2016 dalla stretta collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition e giunto alla sua settima edizione, Make to Care ha dato inizio, per primo in Italia, a una riflessione strutturata sulla Patient-driven-Innovation, ovvero l’innovazione che nasce direttamente da chi convive con una patologia e da chi se ne prende cura, al fine di incentivarne la pratica e la diffusione, oltre che stimolare un dibattito costruttivo in termini di nuove politiche sanitarie. ARGO è un dispositivo open-source pensato per aumentare l’autonomia dei nuotatori con disabilità visiva. Il progetto nasce nel 2021, all’interno del laboratorio misto di prodotto e comunicazione presso il Corso di Laurea Magistrale in Design dell’Università IUAV di Venezia e dal lavoro congiunto di Sara Labidi, Giuseppe Campanale e Daniela Bigon. Argo è composto da un laser e una fotocellula, collocati sui bordi opposti della piscina, che rilevano i movimenti del nuotatore e il suo orientamento in vasca e da un dispositivo indossabile dalla forma ergonomica, agganciato ai normali occhialini da nuoto e fissato sul retro della nuca. Il dispositivo è in grado di comunicare con il nuotatore attraverso tre piccoli motori che, grazie a vibrazioni con intensità diversa, segnalano la fine della corsia, lo avvisano dell’approssimarsi al bordo o della presenza di ostacoli, ad esempio i galleggianti, evitando così che questi possano provocargli lesioni.
I progetti vincitori sono stati premiati da una giuria composta da esponenti del mondo delle istituzioni, della sanità e del giornalismo e presieduta da Gian Paolo Montali, Direttore Generale Ryder Cup Golf 2022 e nel comitato organizzatore dell’Open d’Italia di Golf Disabili.
Nel corso degli anni, Make to Care ha raccolto oltre 500 progetti, tra cui 57 finalisti e 12 vincitori valorizzando e sviluppando un ecosistema attorno a cui gravitano centri di ricerca, strutture sanitarie, innovatori, investitori, caregiver e pazienti.
I vincitori avranno nei prossimi mesi la possibilità di partire per un’esperienza formativa in Israele, vera e propria patria delle Start-Up nel Mediterraneo e potranno beneficiare di un programma di incontri organizzati dall’Ambasciata di Israele a Roma (che, anche per questa edizione, patrocina il Contest) e finalizzati ad acquisire conoscenze e contatti utili per l’ulteriore sviluppo dei progetti.
“Siamo parte ativa- ha detto Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia- ben oltre la nostra attività di ricerca e produzione di farmaci”.