Apprendistato, riparte la formazione

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Sono stati avviati nei giorni scorsi i primi 6 corsi rivolti ad un centinaio di giovani assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Si tratta dell’avvio di una poderosa campagna di formazione che si svilupperà in oltre 2.500 corsi entro la fine del 2024. A vent’anni dal suo avvio, il modello veneto di erogazione del servizio di formazione per i giovani apprendisti è stata oggetto di una profonda revisione, determinata dal nuovo contesto socio. Dopo un lungo periodo di collaborazione e confronto, la Regione del Veneto e le parti sociali il 2 agosto 2022 hanno sottoscritto una nuova intesa che ha come principale novità il considerare prioritaria la formazione degli apprendisti con i maggiori deficit di competenze di base e trasversali. Di fatto, la riduzione delle risorse messe a disposizione dallo Stato ha imposto di individuare nuovi criteri per la realizzazione di un servizio di qualità, agevolmente fruibile e progettato secondo modalità innovative e stimolanti in una logica di apprendimento permanente. Nell’ottobre scorso la Giunta regionale ha approvato il nuovo bando e, infine, approvato i progetti che sono stati avviati nei giorni scorsi. L’obiettivo è quello di formare circa 50.000 apprendisti entro la fine del 2024. Oggi in Veneto sono circa 60.000 i giovani assunti con contratto di apprendistato professionalizzante di cui quasi il 30 per cento risulta privo di un titolo o in possesso solo titolo di terza media. In particolare i settori di assunzione sono il commercio-turismo-servizi e l’artigianato. Il bando ha semplificato le procedure precedenti, snellendo vincoli e diversificazioni e prevedendo un solo corso standard di 40 ore articolato in 3 competenze (personale e sociale, cittadinanza-sostenibilità -gestione finanziaria, digitale) rivolto prioritariamente a chi ha un titolo di studio debole (terza media) o ne fosse sprovvisto del tutto. Anche per gli apprendisti stranieri privi di un adeguato livello di conoscenza dell’italiano è stato previsto un servizio specifico di rafforzamento delle competenze linguistiche. Il nuovo modello prevede di sviluppare un’offerta formativa distribuita sul territorio regionale in oltre 300 sedi in modo da garantire la massima capillarità del servizio. Il servizio sarà oggetto di un monitoraggio costante lungo il biennio di realizzazione in modo da raccogliere ogni dato prezioso per un’eventuale revisione del modello.