Turismo, nuovo bando da 6,5 milioni

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“Le conseguenze del lungo periodo di lockdown ci hanno imposto la necessità di un rilancio complessivo e immediato dell’economia veneta così colpita dalla crisi. Riteniamo che, a sostegno del nostro turismo, i cui operatori sono tra i più penalizzati, la risposta possa essere efficace soltanto mobilitando ulteriori risorse”.
Con queste parole l’assessore veneto al Turismo sottolinea l’approvazione da parte della Giunta regionale della sua proposta di un ulteriore bando, dell’importo complessivo di 6 milioni e mezzo di euro, per l’erogazione di contributi alle aggregazioni di Piccole Medie Imprese del settore per l’attuazione di interventi che fortifichino l’orientamento alla domanda turistica anche in campo internazionale.
La delibera approvata, nell’ambito del POR FESR 2014-2020, con un ulteriore e nuovo bando, ripropone l’erogazione di contributi per sostenere la realizzazione di progetti – che siano in coerenza con l’immagine coordinata della Regione “Veneto the land of Venice” – mirati a favorire la ripresa della domanda turistica sui mercati nazionali e stranieri. In particolare, il bando si propone di favorire due tipologie di interventi:
-Progetti rivolti alla valorizzazione di destinazioni turistiche, favorendo aggregazioni di imprese fortemente rappresentative dei territori interessati in collaborazione con le relative Organizzazioni dei Gestione della Destinazione (OGD).
-Progetti studiati per la promozione di prodotti turistici trasversali a più destinazioni nella Regione e quindi che vedano il partenariato attivo delle OGD interessate, con priorità a quelle che includono uno o più siti UNESCO.
Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate dal 5 novembre prossimo fino al 25 febbraio 2021. Il contenuto completo con modalità di accesso, termini e criteri di erogazione, sarà pubblicato sul sito della Regione del Veneto. “È necessario condurre una lotta senza quartiere agli effetti che le restrizioni legate alla pandemia hanno procurato sul turismo – conclude l’Assessore –. Ci troviamo di fronte ad un quadro totalmente modificato anche per quanto riguarda le strategie dell’intero sistema turistico, costretto a recuperare il proprio posizionamento sui mercati internazionali. Una regione come la nostra che conta 70 milioni di presenze annue deve fare tutto quanto è possibile per difendere un simile capitale di ricchezza e posti di lavoro. Con questo provvedimento la Regione del Veneto rinnova concretamente la volontà di restare al fianco degli operatori del settore”.