Stati generali degli Agromeccanici veneti L’agricoltura di precisione sotto la lente degli esperti. Appuntamento sabato a Rovigo

Per il secondo anno Rovigo ospiterà gli Stati Generali del Veneto degli agromeccanici, all’insegna dell’agricoltura di precisione. Sabato 14 settembre alle 10.30, nella splendida cornice di Villa Morosini, sede del Comune di Fiesso Umbertiano, saranno illustrati i dati relativi alle attività di semina di precisione svolte nel mese di marzo, in occasione della quinta edizione di Agricamp.La manifestazione, dedicata alle moderne tecnologie per la semina, è organizzata da Fimav (Federazione Imprese di Meccanizzazione Agricola del Veneto) in collaborazione con la Sezione Agromeccanici di Con­findustria Venezia – Area Metropolitana di Venezia e Rovigo – Territoriale di Rovigo. “In occasione di Agricamp 2019 – afferma il presidente della sezione e vicepresidente regionale di Fimav, Alfredo Zanirato – abbiamo visto all’opera sette case costruttrici di macchinari. Gli operatori, dotati di dispositivi di precision farming, hanno seminato il mais in una superficie di cinque ettari. Il raccolto, quindi, è stato valutato in rapporto alle singole parcelle interrate. Grazie alla preziosa collaborazione dell’Università di Padova sono stati raccolti ed elaborati i dati tecnici-produttivi nelle diverse fasi dell’operazione”. “Sabato 14 settembre – prosegue Gianni Dalla Ber­nardina, presidente di Fimav e presidente nazionale della Confe­derazione – alla presenza dei rappresentanti gli Stati Generali del Veneto degli agromeccanici e dei responsabili delle case costruttrici, saranno presentate le performance delle macchine, fra le quali Agricola Italiana, Mascar, Maschio Gaspardo, Ma­termacc, Monosem, Sfoggia e Väderstad, del seme e dei trattamenti eseguiti”. “Gli Stati Generali – conclude Dalla Bernardina – rappresentano un’occasione esclusiva per i professionisti del settore, poiché consente di confrontare, dal vivo, i dati raccolti nel corso di una specifica manifestazione, a parità di condizioni ambientali e climatiche. Un aspetto, quest’ultimo, che accresce il valore dell’iniziativa. In particolare, si tratta ancora una volta di un’occasione di confronto tra gli agromeccanici e l’industria della meccanica agricola, leader al mondo nel settore, per rafforzare la centralità della categoria all’interno della filiera agricola”.