Sequestrato laboratorio tessile di cinesi

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“Non è nemmeno concepibile che nel terzo millennio e nel nostro Veneto emergano situazioni di sfruttamento delle persone, di inadeguatezza e insalubrità degli ambienti di lavoro come quella che l’attento lavoro della Guardia di Finanza ha scoperto a Santorso”. Così il presidente della Regione del veneto Luca Zaia ha commentato la notizia del sequestro preventivo d’urgenza da parte delle Fiamme Gialle di un laboratorio tessile irregolare, con lavoratori clandestini e gestito da titolari asiatici nel Vicentino. Nel corso dell’intervento, i finanzieri hanno inoltre appurato come fossero presenti nel laboratorio tre cittadini asiatici privi di inquadramento contrattuale e contributivo, nonché privi di permesso di soggiorno in corso di validità, documento necessario per dimorare sul territorio nazionale, due dei quali hanno tentato la fuga alla vista delle Fiamme Gialle. Sono dunque stati segnalati alla Procura della Repubblica di Vicenza gli stessi dipendenti ed il loro datore di lavoro, rispettivamente per immigrazione clandestina ed impiego di manodopera clandestina. “Una simile situazione di degrado non può che avvilire il senso comune proprio nei giorni che la nostra regione si attesta nei primi posti per qualità della vita – conclude il Governatore.

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