Sardegna bella e i tesori fuori stagione

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Nella suggestiva cornice di Villa Sigurtà a Valeggio sul Mincio, la Regione Sardegna ha presentato ciò che di meglio può offrire questa terra attraverso un percorso esperienziale alla scoperta delle diverse tipicità sarde. L’evento, dal titolo “Bella tutto l’anno”, puntava a mettere in luce le eccellenze e le tradizioni del territorio anche fuori stagione, a partire da novembre e dicembre, attraverso la musica e la cucina del luogo, a favore di un turismo di qualità, curioso e consapevole. Per una volta l’attenzione si è spostata dal mare con le sue splendide spiagge, una delle mete estive più ambite dagli italiani e non solo, alle opportunità che offre la Sardegna nei mesi invernali, come le vallate e i canyon della Barbagia, un vero e proprio paradiso per il turismo sportivo e outdoor, i caratteristici piccoli borghi e paesini arroccati nell’entroterra sardo dove si possono ammirare le orme lasciate dalle antiche civiltà e i murales variopinti, testimoni delle tradizioni locali, il carnevale con un susseguirsi di sfilate ed eventi, a partire dal 17 gennaio, festa dei fuochi di S. Antonio Abate. A fare da collante a queste iniziative l’enogastronomia del posto, con i sapori dei piatti tipici e dei vini delle cantine storiche e la vita culturale raccontata dai suoni della musica intimistica e sperimentale, come il canto a tenore, patrimonio dell’Une­sco, e la world music sarda, con artisti conosciuti in tutto il mondo. Il focus si è concentrato anche sulle possibilità che le compagnie aeree offrono per visitare l’isola in bassa stagione: Volotea infatti ha presentato due nuovi collegamenti alla settimana nel periodo invernale da Verona verso Cagliari e Olbia, per andare incontro alla grande domanda che ha visto nel 2019 circa 270.000 passeggeri con destinazione la Sardegna. Durante l’evento sono intervenuti Bruna Biga­gnoli, assessore di Valeggio, Giuseppina Scor­rano della Camera di Com­mer­cio di Cagliari, Valeria Rebasti marketing manager di Volotea, Giovanna Lorega e Graziella Quartu responsabili commerciali dell’aeroporto di Olbia e Raffaele Ciaravola responsabile dell’aeroporto di Alghero.Il percorso esperienziale è partito dalle note calde ed evocative del trio del Tenore di Oniferi e da Mauro Palmas con la sua mandola, per poi spostarsi nella Stanza delle Esperienze dove gli ospiti hanno potuto toccare il sale, le piante e gli aromi tipici della Sardegna e provare la maschera dei Mamuthones, simbolo delle vittorie dei pastori sardi sui pirati saraceni nei tempi antichi; infine la serata si è conclusa all’insegna del gusto, con le pietanze cucinate dallo chef Mauro Ladu in un menù ricco di storia e tradizione. Jacopo Segalotto

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