Prosecco, salvare il sito dell’Unesco Protocollo d’intesa per condividere una pianificazione urbanistica del territorio

“Le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” (Associazione Temporanea di Scopo composta da Provincia di Treviso, Camera di Commercio Treviso, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene, IPA Terre Alte), insieme ai rappresentati della Regione del Veneto e delle Università di Venezia e Padova, hanno incontrato i 29 Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa per condividere una pianificazione urbanistica a tutela e salvaguardia del sito Unesco. Lo strumento per raggiungere tale scopo è il “Disciplinare Tecnico” del Si­to UNESCO “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”, individuato già nel 2016 con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Regione del Veneto e le 29 amministrazioni comunali ricomprese nell’ambito del sito allora candidato. Nel documento sono definite le linee guida, il cui rispetto garantisce il raggiungimento degli obiettivi di qualità paesaggistica, di conservazione dei caratteri d’integrità e autenticità del paesaggio del sito. Questo può avvenire attraverso il perfezionamento degli strumenti di pianificazione urbanistica e dei regolamenti edilizi vigenti dei 29 Comuni interessati, che devono essere uni­formati sulla base dei valori riconosciuti dall’UNESCO e degli obiettivi di valorizzazione, salvaguardia e tutela che ne derivano. Nel corso dell’incontro di oggi il risultato di tale lavoro è stato condiviso con tutte le amministrazioni comunali, ed ulteriormente perfezionato sulla base delle Raccomandazioni formulate dall’UNESCO nelle sessioni di lavoro svoltesi a Baku. Si tratta di un testo piuttosto articolato, composto da “Norme” e da “Linee Guida”, di carattere prescrittivo per la Core Zone (Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Miane, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo e Vittorio Veneto) e di indirizzo per la Buffer Zone (Comuni di Conegliano, Susegana e San Vendemiano) e la Commitment Zone (zona limitrofa di impegno della quale fanno parte: Cappella Maggiore, Colle Umberto, Codognè, Cordignano, Fre­gona, Godega di Sant’­Urbano, Mareno di Piave, Moriago della Bat­taglia, Sarmede, San Fior, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Santa Lucia di Piave e Vazzola), al quale si dovranno adeguare tutti i Comuni entro 18 mesi dall’approvazione del Disciplinare da parte della Giunta regionale, così come previsto dalla Legge regionale del 6 giugno 2019. In particolare, le norme – sia di carattere prescrittivo per la Core Zone, sia di indirizzo per la Buffer Zone e la Commitment Zone – affrontano i temi dell’edificato, della trasformabilità in zona agricola e dei miglioramenti e ricomposizioni fondiarie.Le “Linee Guida” hanno lo scopo di individuare cartograficamente le aree interessate dalla Core Zone e dalla Buffer Zone,