Prosecco Bortolomiol, i primi 70 anni Se le colline di Valdobbiadene sono patrimonio è grazie a storie come questa

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“Se oggi le Colline del Pro­secco di Conegliano e Valdobbiadene sono Pat­rimonio dell’Umanità Unesco e sono conosciute in tutto il mondo per la loro realtà paesaggistica strettamente legata al lavoro dell’uomo, è certamente merito di viticoltori che ci hanno creduto ed hanno dato tutto a queste terre quando nessuno ci pensava o vedeva solo le difficoltà. Tra questi c’è sicuramente Giuliano Bortolomiol che nel 1949 iniziò l’avventura produttiva della sua azienda vinicola, avviando una moderna storia imprenditoriale proprio sulle colline dove i suoi antenati lavoravano le vigne già nel 1700”. Così il presidente della Regione Luca Zaia ha ringraziato le sorelle Bortolomiol che gli hanno presentato la prima di una serie limitata di 8000 bottiglie, realizzata per in occasione dei settant’anni della storica azienda di Valdobbiadene (Treviso). Il simbolo dell’importante tappa di una storia aziendale e familiare ma anche un richiamo ai valori che sono caratteristica di tutto il territorio. Il prosecco scelto per l’anniversario è un Rive, un brut molto secco. La scelta di un cru della DOCG Conegliano e Valdobbiadene per la bottiglia commemorativa, rappresenta e riassume la storia stessa della cantina ed il lavoro svolto per mezzo secolo, fino agli anni Duemila, dal fondatore. Quando Giuliano Bortolomiol fondò l’azienda nel 1949, infatti, fu tra i viticoltori che da subito puntarono e investirono sul ‘Prosecco superiore’, cogliendone sia le rivoluzionarie capacità enologiche sia le potenzialità identitarie per il territorio. La sua eredità è stata raccolta dalle figlie Maria Elena, Elvira, Luisa e Giuliana che oggi ne proseguono il lavoro a fianco della madre Ottavia.

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