Produzione cinematografica, presentato bando da 5 milioni

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“La grave emergenza dovuta al Covid-19 ha generato una profonda crisi del sistema culturale colpendo in particolare le imprese dello spettacolo, del settore cinematografico e audiovisivo, le quali contribuiscono a rafforzare l’identità culturale, creativa e sociale, generando occupazione ed economia. Oggi diamo un chiaro segnale: il settore è fondamentale per la ripresa e merita le attenzioni necessarie per tornare ad essere volano di economia e crescita”.
Così Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura, annuncia il nuovo Bando POR FESR 2014-2020. Asse 3 Azione 3.3.2. “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.
Il bando, presentato oggi ad oltre 250 imprese settore audiovisivo iscritte al webinar organizzato dalla Regione del Veneto, in collaborazione con Camera di Commercio di Belluno e Treviso, finanzierà progetti per un ammontare complessivo di 5 milioni di euro, di cui quattro a favore della fiction cinematografica e audiovisiva.
“Rispetto al precedente bando l’attuale contiene alcuni degli importanti suggerimenti ed indicazioni fornite dai rappresentanti dei produttori che ho incontrato in questi mesi di lockdown – continua l’assessore regionale -. La Regione intende contribuire in maniera fattiva al rilancio di un settore che, in questi mesi di emergenza sanitaria, ha sofferto in modo particolare”. “Il bando a sostegno della produzione cinematografica, chiuso nel febbraio dello scorso anno, ha determinato a fronte di uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, una spesa in Veneto di oltre 7 milioni di euro, la realizzazione di 5 lungometraggi e di una serie animata di 11 film documentari. Un risultato reso possibile grazie alle grandi e riconosciute professionalità del settore audiovisivo veneto, un patrimonio di esperienze e capacità di cui la Regione del Veneto va fiera- conclude Corazzari -”.