Placare allarmismo a tutela delle imprese

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Contrastare il dilagare di informazioni contraddittorie condividendo una posizione comune a tutti i livelli territoriali e contemporaneamente rinforzare gli anticorpi del sistema economico con misure d’emergenza per imprese e dipendenti. È questa secondo CNA l’unica profilassi possibile per gli effetti del Coronavirus sul mercato del lavoro. L’associazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese nelle scorse ore ha incontrato prima la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e poi il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, presentando la propria ricetta di proposte per attenuare le conseguenze a lungo termine della paralisi cui il mondo produttivo locale rischia di andare incontro.
A livello regionale rimane invece aperto il tavolo permanente con il governatore Luca Zaia per coordinare le attività di informazione dell’emergenza tra le imprese, senza allarmismo e con buon senso di responsabilità. In tal senso è stata indicata nel corso del confronto che ha visto partecipe anche il presidente Alessandro Conte di CNA Veneto, l’ipotesi di una nuova ordinanza regionale in arrivo a giorni, che in pochi punti chiari e semplici conterrà le misure di contenimento riadeguate alle evoluzioni dell’epidemia in atto.
“La salute e la sicurezza dei nostri imprenditori e lavoratori vengono naturalmente prima di qualsiasi considerazione di ordine economico – commenta Cinzia Fabris, presidente di CNA Veneto Ovest – ma per rendere realmente efficace il nostro canale diretto di comunicazione dobbiamo proporci con un profilo istituzionale unico, responsabile e autorevole. Dobbiamo placare gli allarmismi ingiustificati connessi alla propagazione di informazioni sommarie o non verificate, per fornire ai nostri interlocutori istruzioni pratiche, corrette e serie. È importante poi fugare ogni rischio derivato da informazioni interpretabili in modo errato: ecco perché abbiamo chiesto alla Regione la massima chiarezza e trasparenza delle informazioni da diffondere. Da parte nostra, l’impegno è di non “inquinare” le comunicazioni degli organi ufficiali con messaggi strumentali. Ecco perché da oggi e fino al superamento dell’emergenza limiteremo le comunicazioni istituzionali alle sole informazioni d’interesse realmente rilevante per le imprese. Per esempio ieri abbiamo inviato a tutti i soci un vademecum di azioni concertate con il Ministero della Salute, che ogni azienda può mettere in atto al fine di contenere i rischi di contagio, chiedendo contemporaneamente ai nostri dirigenti artigiani sul territorio di farsi a loro volta portavoce della posizione condivisa da CNA a livello nazionale”.
Informare i lavoratori sulle regole fondamentali di igiene per prevenire le infezioni virali, predisporre regolamenti per il controllo degli accessi esterni, regolamentare spostamenti e trasferte, avviare progetti di smart working, invitare a rivolgersi ai giusti canali in caso di sospetta infezione. Questi in estrema sintesi i principali punti del vademecum “anti-panico”, che le imprese possono scaricare gratuitamente anche dal sito di CNA Veneto Ovest: cnavenetovest.it.
«È stato dimostrato il limitato tasso di pericolosità del virus – continua Fabris -, per cui la paura collettiva di cui sono invasi i social in queste ore è in buona parte immotivata. Serve contenere l’alto tasso di contagio, quello sì, evitando di diventarne portatori inconsapevoli.

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