Parto in autostrada

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Su richiesta del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, è stata attivata una commissione di verifica in seguito all’evento che, alcuni giorni fa, ha fatto registrare un parto in ambulanza lungo l’A13 dopo il quale il neonato è stato ricoverato nel reparto di rianimazione neonatale del Policlinico di Padova.
Al dottor Mario Saia dell’Unità Governo Clinico di Azienda Zero è stato affidato il coordinamento dei lavori della commissione che sarà, inoltre, composta da: professor Daniele Trevisanuto (UOC Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedaliera -Università di Padova), avvocato Giacomo Vigato (UOC Convenzioni e Assicurazioni SSR di Azienda Zero), dottor Giuliano Carlo Zanni (UOC Ostetricia e Ginecologia Azienda Ulss 8 Berica).
La richiesta era partita immediatamente dai consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia In Comune), Piero Ruzzante (Veneto 2020 – Liberi E Uguali) e Cristina Guarda (Veneto 2020 – Civica per il Veneto),
«È necessario che sui fatti accaduti il 9 gennaio scorso siano condotte approfondite verifiche, non solo al fine di verificare se vi sia stato il rispetto dei parametri di condotta esigibili dal personale medico, ma anche nell’ottica di chiarire se l’attuale strutturazione dell’Ospedale di Rovigo sia o meno in grado di rispondere efficacemente a casi analoghi che potrebbero sempre ripresentarsi in futuro».
Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, Patrizia Bartelle, Piero Ruzzante e Cristina Guarda, che subito dopo l’episodio avevano depositato un’interrogazione a risposta immediata “per sapere quali verifiche, anche in relazione alla funzionale strutturazione dell’attuale configurazione dell’Ospedale di Rovigo, ha intenzione di compiere” e per chiedere se l’attuale strutturazione del presidio ospedaliero di Rovigo sia conforme alla classificazione formale di Hub a rilievo provinciale, prevista dalle schede ospedaliere.
«Vogliamo vederci chiaro su questa vicenda, capire bene quanto ha inciso la condizione in cui versa la sanità pubblica polesana ormai esangue dopo vent’anni di tagli decisi a Venezia dalla Lega. Se la struttura di Rovigo non è adeguata, la soluzione non è chiuderla ma adeguarla. Rovigo dovrebbe essere ospedale Hub, che senso ha se resta tale solo sulla carta?».

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