NEVE SUI MARCIAPIEDI CI PENSANO I PROFUGHI

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Dalle scope e dai pennelli alle pale da neve. A ripulire la città dopo le nevicate saranno i richiedenti asilo. «A loro affideremo i lavori di rifinitura spiega il sindaco Jacopo Massaro -, il nostro personale non è sufficiente per tutto». Dopo la verniciatura delle ringhiere dei ponti e la pulizia delle fontane il volontariato dei cittadini stranieri ospitati in città si adatta alla stagione invernale e cambia forma. Passaggi burocratici e iter organizzativi non hanno permesso di passare all’azione già con la nevicata della scorsa settimana, ma per le prossime precipitazioni le squadre saranno pronte a scendere in campo. «L’idea è di munirli di pale da neve perché possano aiutare a ripulire marciapiedi e viali di accesso ai parchi, per esempio spiega il responsabile del gruppo comunale di Protezione civile Paolo Zaltron -. Poi con carriole cariche di sale possono anche procedere allo spargimento per evitare scivolate». Il tutto in collaborazione con le cooperative a cui è affidato il servizio di ospitalità e dopo essere passati per il sì della prefettura. Anche se meno del passato, anche quest’anno l’arrivo della neve ha trascinato con sé il solito codazzo di polemiche. Belluno ha fatto da capofila, ma presto il modello si diffonderà su tutta la provincia. Perché nel prossimo bando della prefettura per il reperimento di soggetti disponibili alla gestione dell’ospitalità entrerà, tra i requisiti richiesti, anche la disponibilità a coinvolgere gli ospitati in lavoretti vari.

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