MEDICI VENETI CON L’AFRICA, UNA COOPERAZIONE SANITARIA

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«Se fossi Cornelia, la madre dei Gracchi, direi: “Ecco i miei gioielli”. ‘Medici con l’Africa’ sono il fiore all’occhiello del volontariato veneto,  una di quelle organizzazioni che ci rendono orgogliosi della nostra terra, perché dimostrano al mondo di che pasta siamo fatti». Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, al Gran Teatro Geox di Padova, alla presentazione del nuovo programma “Pr­ima le mamme e i bambini” di “Medici con l’Africa-Cuamm”, la pri­ma e più longeva organizzazione non governativa di cooperazione sanitaria in Italia, nata a Pa­dova nel 1950. Di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Segretario di Stato va­ticano card. Pietro Parolin il presidente Zaia ha reso omaggio all’e­sperienza del Collegio universitario per aspiranti medici missionari, diventato poi “Medici con l’Africa”. Oggi l’organizzazione non governativa è presente con ospedali, medici, infermieri e tecnici nei paesi più poveri dell’Africa subsahariana e impegnato in progetto ambizioso: “Prima le ma­m­me e i bambini”, cioè assicurare 320 mila gravidanze e parti sicuri e combattere la mortalità infantile in 7 paesi, con un piano quinquennale di assistenza ed educazione sanitaria. “Noi veneti siamo fatti così, quando c’è un problema ci rimbocchiamo le ma­niche per risolverlo» – Conclude Zaia – .

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