“Marco Polo” ritorna in pista

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Nella notte tra il 30 giugno e il 1^ luglio, è stata puntualmente riaperta al traffico la pista principale dell’aeroporto di Venezia, chiusa per tre mesi per lavori di riqualifica delle pavimentazioni, degli impianti elettrici e visivi, nonché di tutta l’idraulica di deflusso/pretrattamento delle acque meteoriche. Alle 5.45 di questa mattina è atterrato puntualmente il primo volo sulla pista principale. Un intervento di grande rilievo, unico nel panorama internazionale per complessità e nelle modalità esecutive in quanto realizzato senza alcuna interruzione della normale attività dello scalo, con una gestione resa ancor più efficace dal lavoro di intensa collaborazione in particolare tra Save, Enav, Enac e compagnie aeree, che ha permesso che nessun volo programmato fosse annullato. Alcuni numeri caratteristici dell’intervento eseguito sulla pista principale danno la misura della vastità dell’opera: l’importo economico delle lavorazioni eseguite è stato di circa 80milioni di euro con una produzione mensile di picco di oltre 15milioni di euro, la massiccia presenza giornaliera di qualificate e opportunamente addestrate maestranze è stata di 350 persone, con un numero di mezzi operativi di cantiere di oltre 400 unità al giorno. Sono stati posati oltre 300 km di nuovi cavi e sono state utilizzate 144.450 tonnellate di asfalto. Con la riapertura della pista principale si è conclusa la terza fase dell’intervento complessivo di riqualifica e adeguamento delle infrastrutture di volo del Marco Polo, assegnato con gara all’Associazione Temporanea di imprese ICM e Itinera, avviato il 1^ settembre 2018 con termine a settembre 2020, per un investimento totale di 135 milioni di euro. “L’intervento sulle infrastrutture di volo è un’opera di elaborata ingegneria, concepita a fasi successive per garantire l’operatività continuativa del Marco Polo” – ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE. “Si tratta di un’opera considerevole, la cui centralità per l’aeroporto è messa in risalto dall’intensa collaborazione tra tutti gli operatori dello scalo, necessaria per la programmazione e il coordinamento delle operazioni in presenza dei cantieri. Ancora una volta un complesso lavoro corale, dunque, che rappresenta uno dei punti di forza del nostro scalo” – ha proseguito Monica Scarpa, amministratore delegato del Gruppo SAVE. Per Gianfranco Simonetto, presidente di ICM SpA “quando c’è spirito di squadra intelligente ed intenso di tutte le componenti in gioco, le nostre imprese sanno raggiungere obiettivi ambiziosi”. Infine per Massimo Malvagna, amministratore delegato di Itinera, “si è trattato di un progetto ambizioso, tecnicamente reso ancor più complesso dalla necessità di mantenere l’operatività dell’aeroporto, realizzato nel pieno rispetto dei tempi contrattuali anche grazie al continuo e costruttivo dialogo tra le imprese e committente SAVE”.

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