ITS Academy, modello per la crescita

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“Siamo di fronte ad un mercato del lavoro sempre più esigente, che chiede competenze specifiche, aggiornamento veloce, formatori operativi e un raccordo fondamentale con le imprese: richieste che trovano risposta negli ITS-Academy. Il Veneto svetta in tutti i monitoraggi promossi da osservatori esterni, ma soprattutto nel giudizio delle imprese”.
Così questa mattina Elena Donazzan, Assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro del Veneto è intervenuta in occasione della presentazione della ricerca “Le professioni del futuro”, voluta da Confindustria Veneto e condotta da Fondazione Nord Est su circa 1.100 imprese. Ricerca dalla quale emerge che le imprese venete hanno un’elevata consapevolezza dell’impatto che avranno nei prossimi anni digitalizzazione, industria 4.0, sostenibilità e internazionalizzazione: trend destinati a consolidarsi che richiedono nuove competenze, oggi non ancora presenti in modo adeguato in azienda, e che pongono al centro della scena la formazione terziaria professionalizzante e, quindi, gli ITS.
Il modello veneto non solo piace alle imprese, che hanno contributo a costruirlo nell’ampia partnership che ha dato vita al sistema ITS Academy, ma rappresenta una eccellenza certificata a livello nazionale. È caso del recente monitoraggio annuale nazionale di Indire – Ministero dell’Istruzione 2021, che indica ben 7 su 50 corsi collocati nella fascia di punteggio più alta a livello nazionale sono veneti e sottolinea che dal punto di vista del rapporto tra diplomati e occupati il Veneto fa registrare in assoluto il miglior risultato tra le regioni italiane (88,6%).

“In queste ore si sta discutendo in Parlamento il tema del rafforzamento del sistema ITS – continua Donazzan -, il Veneto pone con forza l’attenzione su quello che è un’occasione formativa diventata oggi naturale raccordo con il territorio e le imprese. Attenzione posta anche rispetto ad un rischio di ingessare eccessivamente l’offerta degli ITS, rendendo molto centralizzati questi percorsi. Confindustria ha il merito di aver capito da subito il ruolo strategico degli ITS e sarà per me un partner significativo verso l’obiettivo di mandato che la Regione del Veneto si è data, ovvero il raddoppio degli iscritti attraverso il potenziamento dei percorsi”.