Il gioiello guarda all’intelligenza artificiale

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Da intelligenza artificiale a intelligenza collettiva. L’industry del gioiello si confronta con i software che generano immagini artistiche e si chiede se «la creatività umana sopravviverà alla AI». Risponde Vicenzaoro con la première del nuovo Trendbook 2025+ di Trendvision Jewellery + Forecasting, l’Osservatorio indipendente di Italian Exhibition Group diretto da Paola De Luca. Il salone di IEG, che prosegue in fiera a Vicenza sino a martedì 12, e in contemporanea a VO’Clock Privé, evento b2c per l’alta orologeria, ospita la 22ª edizione del testo divenuto ormai punto di riferimento globale per il mercato dei preziosi.
Che sia di terza generazione, che arrivi dallo street style, che tragga ispirazione dalla calligrafia araba o dall’uso della polvere di caffè per colorare i modellini di galeoni come usava il nonno, oppure che usi i tool per creare immagini con l’AI per ricreare oggi un futuro immaginato nei Sixties, il fattore chiave è «thinking out of the box», pensare fuori dagli schemi. Heritage, Retrofuturism, Reinvented Icons, Digital Reinassance, Kiddadult, sono alcuni dei neologismi con cui si classificano stili generati dall’intelligenza artificiale, che rispondono però a comandi (i prompt) scaturiti dalla curiosità umana; quasi sempre di team. Ecco perché l’intelligenza artificiale è nella sua radice tecnologica una intelligenza collettiva. Generata dalla creatività profonda di persone che, ha ricordato Paola De Luca, si chiedono chi sono le persone per le quali si disegnano e a cui si vendono i gioielli oggi. Queste hanno a cuore la sostenibilità, l’inclusione e fluidità. «Non gli oggetti, ma le emozioni», ha ricordato De Luca prima di presentare i suoi ospiti, per dare voce, storia e futuro a questa visione.
A VicenzaOro vanno in scena anche la difesa della proprietà intellettuale, Intelligenza artificiale e obiettivi ESG dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e la formazione.
Due casi di studio in Veneto, danno la misura di come si fa a tramandare la manifattura di eccellenza alle nuove generazioni: la partnership tra Scuola d’Arte e Mestieri – CPV di Vicenza e ITS Cosmo di Verona. Molte iscrizioni, situazione rosea del comparto orafo sono lo scenario nel quale si misura “Il comparto orafo vicentino e la sfida della formazione”, evento che nella seconda giornata di Vicenzaoro September 2023 ha visto la consegna dei diplomi agli studenti da Roberto Peripoli, direttore del CPV e dal presidente Alessandro Testolin.
Agli studenti è stato ricordato che proprio «per mettere un tocco d’arte nelle imprese».