I sindacati chiamano Zaia: “Serve lavoro e occupazione”

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Calo del Pil regionale stimato del 10%, 224 milioni di ore di cassa integrazione utilizzate, manifatturiero che perde il 25% della produzione. Quindi, le priorità che la Regione devono mettere al centro nel post elezioni sono lavoro e occupazione. A ribadirlo i segretari regionali dei comparti Energia, Moda e Chimica che chiedono all’Amministrazione regionale un impegno preciso e concreto in vista dei prossimi mesi. In particolare, Giampietro Gregnanin segretario regionale Uiltec, Michele Corso segretario regionale Filctem Cgil e Stefano Zanon segretario regionale Femca Cisl ribadiscono la necessità di un “patto per il lavoro” che tenga assieme la Regione Veneto, le forze sociali e imprenditoriali. Questa proposta parte dei dati che riguardano i settori seguiti dai tre segretari regionali: il farmaceutico, l’energia e le multiutility, la chimica dell’area di porto Marghera, i distretti dell’occhialeria, del calzaturiero e della pelle che si stanno confrontando con i duri colpi dell’emergenza Covid – 19.
“I comparti che seguiamo – spiega Gregnanin – si inseriscono nel quadro negativo che ha coinvolto l’economia veneta. Abbiamo un Pil che chiuderà a fine anno con un calo di circa il 10% e nel periodo del lockdown abbiamo utilizzato 224 milioni di ore di cassa integrazione”. Particolarmente colpiti i grandi distretti manifatturieri veneti compresi occhialeria, calzaturiero e conciario. Altro fronte aperto è rappresentato dal settore multiutility e servizi pubblici locali, interessato da aggregazioni e fusioni come quella che coinvolge Agsm e Aim. “Rappresentano un asset strategico per il Veneto – spiega Michele Corso, segretario Filctem Cgil.
Identico momento di difficoltà sta vivendo il distretto della pelle di Vicenza. “È un distretto primario in Europa – sottolinea Corso – che impiega 15mila addetti complessivi e che oggi ha la necessità di aprire un tavolo contrattuale con tutti i soggetti, Confindustria, artigiani, forze sociali per affrontare questa situazione di crisi e per un vero rilancio di questo importante tessuto economico della provincia di Vicenza”.
“Per quanto riguarda l’occhialeria – ribadisce il segretario Femca Cisl Stefano Zanon – crediamo che la costituzione di un patto tra forze sociali, aziende e istituzioni territoriali sia l’unica soluzione per gestire i processi di cambiamento del distretto. La nostra priorità è la tutela dei livelli occupazionali che passa attraverso il rilancio e la tutela del made in Italy, nonché dallo sviluppo di una formazione professionale che guardi alle nuove competenze di cui le aziende del distretto hanno e avranno sempre più bisogno”.