Grandi navi fuori laguna: tutto fermo

0
187

Dopo tre anni, l’Autorità portuale del mare Adriatico settentrionale “risulta sostanzialmente inadempiente non avendo efficacemente messo in atto il concorso” per “l’elaborazione di proposte ideative e di progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi alla realizzazione e gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia utilizzabili dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate e dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici”.
Lo evidenzia Il deputato M5s Enrico Cappelletti in una interrogazione depositata alla Camera, e visionata dalla ‘Dire’, indirizzata al ministro di Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini. Gli chiede “quali iniziative di competenza intenda intraprendere affinché il concorso possa svolgersi nel rispetto delle disposizioni e con la necessaria tempestività”. Il concorso di idee è previsto da una legge entrata in vigore a maggio del 2012 con cui è “è stato disposto che, al fine di contemperare lo svolgimento dell’attività crocieristica nel territorio di Venezia e della sua laguna con la salvaguardia dell’unicità e delle eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale di detto territorio, l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della disposizione, avrebbe dovuto procedere all’esperimento di un articolato in due fasi”.
Il concorso emanato dall’Autorità portuale, per la prima fase, è stato annullato dal Tar il 26 aprile 2022 e il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata il 5 settembre 2023 ha confermato l’annullamento disposto dal Tar del Veneto. Poi però “non risultano atti dell’Autorità portuale per riprendere l’iter del concorso di idee”, segnala Cappelletti.