CNA, la ricetta delle imprese per dare risposte alla Fase 3

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Un incontro in presenza, nonostante precauzioni e distanze da rispettare, per dare un messaggio forte: l’associazione c’è ed è più unita che mai, e pur con le doverose cautele del caso, intende guardare al futuro con fiducia e senza paura. Si è aperta così l’assemblea annuale 2020 di CNA Veneto Ovest, ha chiamato a raccolta all’AC Hotel di Vicenza circa 50 dirigenti artigiani e imprenditori delle province di Vicenza e Verona: sul tavolo, numeri e bilanci dell’ultimo anno di attività associativa, ma soprattutto una prima ricetta per il rilancio dell’economia di territorio nella fase 3. Un appuntamento caduto in un momento quanto mai particolare, ad appena 8 mesi dal varo dell’area vasta che da novembre 2019 accorpa sotto il nome di Veneto Ovest il territorio berico e quello scaligero. Ma soprattutto un momento di confronto in un contesto economico e mondiale oggi completamente stravolto rispetto a quello che ha accolto il recente inizio del percorso associativo comune.
«In questi 8 mesi è cambiato il mondo – ha osservato Cinzia Fabris, presidente di CNA Veneto Ovest -, ed è cambiato con una imprevedibilità e una velocità che abbiamo tutti sottovalutato, almeno inizialmente. Oggi quindi dobbiamo prepararci ad affrontare l’ignoto. Ma come abbiamo ribadito durante il nostro incontro, non per questo dobbiamo rinunciare a un approccio positivo: se avremo metodo e programmazione potremo guardare avanti senza paura».
«Imprese e lavoratori – ha proseguito Fabris – si sono trovati all’improvviso sulla stessa barca in tempesta. Ma nella stragrande maggioranza dei casi hanno saputo dimostrare di che pasta sono fatti. E CNA è stata al loro fianco, facendo sentire di esserci sempre. Noi siamo un’associazione che ha nel suo dna la capacità di dare ancora di più quando le cose là fuori si mettono male. Per questo a differenza di altri non ci siamo accontentati di discutere della battaglia, ma abbiamo scelto di scendere in trincea. E credo che oggi i nostri numeri confermino ancora di più la bontà dei nostri sforzi. Ecco perché sono proprio convinta che continuando a lavorare uniti come associazione, e per esteso uniti con la politica e la società civile non avremo difficoltà a fare la nuova impresa che serve per una ripartenza vera attraverso la fase 3».
Nonostante le difficoltà del momento, per CNA Veneto Ovest si chiude un periodo che non ha mancato di offrire segnali incoraggianti. Cresce il numero di soci, a conferma del trend inanellato dal 2016 dalla precedente esperienza di CNA Vicenza, il cui modello di sviluppo è al centro delle strategie della nuova associazione allargata. Analizzando nello specifico le performance della ex CNA vicentina si osserva come il tasso medio di crescita annua nell’ultimo quadriennio abbia superato stabilmente il +8%, dato che ha classificato Vicenza come seconda CNA in Italia nel 2019 per incremento percentuale – unica in territorio positivo anche tra i competitor provinciali – e che colloca Veneto Ovest nelle prime posizioni all’interno del sistema CNA anche per il 2020. A livello di area vasta, i soci sono oggi arrivati a oltre 6000 tra artigiani, soci di imprese, professionisti e cittadini.