Bccordo per la banda larga: c’è la firma

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Diminuire la burocrazia, ridurre le possibilità di contenziosi, focalizzare gli sforzi sulla finalizzazione del piano per la costruzione della rete a banda ultra larga: sono questi gli obiettivi dell’accordo quadro siglato il 12 novembre scorso da Anbi Veneto, l’Unione Regionale dei Consorzi di Bonifica, e Open Fiber, la società che si è aggiudicata il bando Infratel (Mise) per colmare il digital divide delle aree bianche del Veneto, ossia di quei comuni che non dispongono ancora di infrastrutture performanti per la connessione al web e per la fruizione dei servizi innovativi di ultima generazione. Allo scopo di superare le difficoltà e accelerare la fase di realizzazione della rete interamente in fibra ottica (modalità FTTH, Fiber To The Home) nelle aree bianche della Regione, Anbi Veneto e Open Fiber hanno redatto un protocollo che disciplina, e velocizza, il rilascio delle concessioni idrauliche nelle tratte comunali che rientrano nelle aree di competenza dei Consorzi di Bonifica. In virtù di questo accordo, gli attraversamenti dei canali demaniali e gli interventi nelle fasce di rispetto (le aree in prossimità dei canali consortili), nell’ambito delle attività del piano BUL, saranno concessi a Open Fiber con modalità e tempistiche prestabilite. “Questo accordo fa chiarezza su alcune questioni di carattere tecnico-amministrativo che hanno ricadute importanti sui cittadini perché rappresentavano potenzialmente un rallentamento alla diffusione della banda ultra larga – ha afferma il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano -. Si conferma ancora una volta la grande sensibilità e il pragmatismo dei Consorzi di Bonifica del Veneto su tematiche che pur non essendo strettamente legate alla sicurezza idraulica e alla gestione della risorsa idrica hanno un grande rilievo per lo sviluppo dei territori”. La firma sblocca immediatamente le autorizzazioni ai lavori in 66 comuni del Veneto (per alcuni comuni sono più Consorzi a essere competenti), per un totale di circa 1000 permessi che l’Anbi rilascerà subito a Open Fiber per completare le opere già in corso. Complessivamente, i comuni interessati dall’accordo sono circa 500. Nello specifico, hanno aderito i Consorzi di Bonifica Veronese (competente per 6 comuni), Alta Pianura Veneta (21), Brenta (6), Adige Euganeo (16), Bacchiglione (5), Acque Risorgive (6), Veneto Orientale (4), Piave (3), e il Consorzio di Bonifica di Secondo Grado Lissinio-Euganeo-Berico. Si auspica che il protocollo possa allargarsi nei prossimi mesi anche ai due Consorzi di Bonifica che interessano la provincia di Rovigo. Il valore del complessivo del bando per la realizzazione della rete a banda ultra larga nelle aree bianche del Veneto ammonta a circa 440 milioni di euro. L’intervento interessa complessivamente più di 570 comuni, e consentirà di collegare oltre 990mila immobiliari in modalità FTTH, Fiber To The Home, e altre 100mila in FWA, Fixed Wireless Access.

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