IDENTIFICATI ALTRI DUE PRETI

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Sono stati identificati dagli inquirenti gli altri due sacerdoti che partecipavano a orge e a scambio di amanti con don Andrea Contin, l’ex parroco di San Lazzaro, e con l’amico nonché “collega” don Roberto Cav­azzana, ex parroco a Carbonara di Bastia. Quei sacerdoti – il cui nome è protetto dal più stretto riserbo – saranno sentiti a breve come persone informate sui fatti, mentre don Cavazzana è già interrogato per circa sei ore dal pubblico ministero padovano Roberto Piccione nel pomeriggio del 13 gennaio scorso, quando ha raccontato e ricostruito il lungo rapporto con don Andrea Contin di cui era stato cappellano. E anche la loro vita segreta fatta di donne, amanti, sesso di gruppo ed estremo, un’esistenza “sopra le righe” (del tutto opposta a quella di facciata) che ha tradito l’impegno assunto con la Chiesa, al di là degli eventuali rilievi penali al momento contestati come ipotesi di reato solo all’ex parroco di San Lazzaro. Bocche cucite e silenzio massimo, mentre la Diocesi trema già ferita e umiliata dallo scandalo esploso dopo la perquisizione del 21 dicembre scorso nella canonica di San Lazzaro. Per­quisizione che aveva portato alla scoperta della cosiddetta “stanza dei giochi”, un vero e proprio set a luci rosse allestito all’ultimo piano con catene da bondage, falli in plastica di vari ordini di grandezza, frustini, collari, lingerie sexy e un paio di stivali bianchi con il tacco stile prostituta fatti indossare dalle partner di turno. Sulla mensola un crocifisso con il Cristo dallo sguardo rivolto al cielo.  Intanto emergono altri particolari sui protagonisti. don Roberto Cavazzana sarebbe stato colto da un malore alla lettura dei giornali: in prima pagina la notizia della perquisizione nella canonica di San Lazzaro. Una denuncia, peraltro, confermata da un’altra donna anche’essa legata da una relazione con il prete.