Via il vergognoso superticket – di Achille Ottaviani

La giunta regionale nei giorni scorsi ha deciso di abolire dal primo gennaio 2020 il superticket sulla specialistica della sanità. Un milione e trecento mila veneti con reddito inferiore a 29 mila euro saranno così agevolati. E’ la prima vittoria di una grande guerra che finirà solo quando non verrà cancellata definitivamente l’odiosa tassa imposta dallo Stato. Il Ministero dell’Economia ha concesso la possibiltà di toglierlo anche all’intera popolazione. Tutto sarà possibile a partire dall’anno prossimo, fatto salvo che a Roma non ci facciano lo scherzetto e non sarebbe la prima volta di levarlo per poi reintrodurlo. A Venezia ora si lavora perché sparisca anche al di sopra dei 29 mila euro di reddito. E’ una vittoria di buonsenso dopo 8 anni di battaglie di Luca Zaia e del direttore generale della sanità Mantoan e dell’ex assessore alla sanità, in primis Luca Coletto. La decisione ha soddisfatto pure i sindacati che da tempo sostenevano con insistenza l’ingiustizia di questa ulteriore tassazione. Tutti preoccupati di vedere tanti cittadini rinunciare alle cure a fronte dei costi elevati e della lunghezza delle liste d’attesa. L’abolizione del ticket rappresenta per 1,3 milioni di veneti un importante segnale di attenzione nei loro confronti.