TORNA LA PROTESTA CONTRO L’ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI

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«Siamo stanchi delle im­posizioni della prefettura». Torna la protesta contro q­u­ello che definiscono il «c­a­os dell’accoglienza». Pr­otagonista il popolo di fa­cebook che ruota attorno al­la pagina “Vicenza ai vicentini”. Oggi sono 2300, ma il numero è destinato ad aumentare. «E’ un bus­iness – tuonano i responsabili del gruppo – Nel 94% dei casi la domanda di asilo viene bocciata». Insomma, a pochi gi­orni dal corteo organizzato a Po­volaro di Dueville contro il progetto della prefettura – poi ritirato anche per l’opposizione del comune – di realizzare un hub per 80 stranieri, ecco un’altra manifestazione per dire «no alla malagestione del problema profughi». Il tutto a poche ore dall’annuncio della diocesi che in seminario sono arrivati 36 richiedenti asilo. Si tratta di africani provenienti da Camerun, Ghana e Nigeria che verranno seguiti dalla Croce rossa. «Ribadiamo la volontà di continuare sulla strada delle piccole accoglienze diffuse, progettate in ac­cordo con Caritas e prefettura. I parroci non possono agire senza o contro le comunità. Le parrocchie raramente hanno a­m­bienti adeguati ad accogliere queste persone. È impensabile usare gli oratori o i patronati frequentati da bambini e ragazzi. Diverse so­no invece le possibilità degli ordini religiosi». Nel frattempo a 200 migranti che vivono a Vicenza – in attesa dello status di rifugiato – il comune ha consegnato un attestato per aver lavorato gratis per 3 mesi per la cura della città.

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