TORNA IN CITTÁ IL FESTIVAL BIBLICO

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Mettere al centro il più grande codice culturale dell’Occidente, la Bib­bia, e farne un’occasione di confronto libero intorno ad un tema. É questa la mission del Festival Biblico giunto alla sua XII edizione, la terza a Rovigo, la cui capacità attrattiva sta proprio nella scelta di un dialogo che si serve di linguaggi diversi non solo quelli teologici o confessionali. Eccoli allora i linguaggi delle scienze sociali, dell’economia, della politica, dell’arte, del teatro, della didattica ad interrogare il sacro. Con essi la Bibbia entra nelle piazze, nei palazzi, nei musei, nei luoghi più significativi e vitali delle città e parla con semplicità a chi ha voglia di ascoltare, a chi si interroga sui temi cardine della vita umana. L’evento è stato presentato a palazzo Nodari. «La città è pronta è disponibile ad accogliere questo evento – ha det­to il sindaco Massimo Bergamin facendo gli onori di casa -, importante per il messaggio che diffonde e per quello che questa iniziativa lascerà in ognuno di noi. Ringrazio gli organizzatori, le associazioni e i volontari coinvolti e invito tutti a partecipare». Pienamente d’accordo l’assessore alla Cultura Andrea Donzelli che ha sottolineato la valenza della manifestazione. «Un festival di grande significato, giustizia e pace si baceranno, sono parole potenti che in questi tempi difficili ci impongono una riflessione e soprattutto di essere presenti all’evento. Agire in ampiezza intellettuale in questo periodo di ristrettezze è fondamentale. Sicuramente il Festival lascerà un segno importante nella nostra comunità».

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