Tavolo categorie economiche, misure per rilancio post Covid

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È tornato a riunirsi oggi in videoconferenza, su convocazione dell’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, il tavolo di concertazione delle categorie economiche. A discutere sulla situazione che sta vivendo il mondo produttivo regionale, alla luce della nuova emergenza sanitaria, presidenti e rappresentanti delle associazioni di categoria e degli enti fieristici del Veneto.

“È stato un incontro, come sempre, molto soddisfacente, nel massimo della collaborazione, che ha fatto emergere le peculiarità del nostro essere veneti – commenta con soddisfazione l’assessore Marcato a margine dell’incontro – ben vengano, dunque, i ristori, ma l’unico vero bisogno è quello di lavorare. Il mondo produttivo veneto chiede di essere messo in condizione di lavorare nella fase di convivenza con il virus”.

Altro aspetto emerso nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le categorie economiche e del settore fieristico, è il post Covid.

“Tutti hanno chiesto interventi per garantire la ripresa nel momento in cui si potrà lavorare dopo l’emergenza sanitaria – sottolinea ancora l’assessore regionale allo sviluppo economico – il mondo fieristico ha messo in evidenza che i fondi messi a disposizione dal Governo sono destinati solo a coprire l’ambito delle fiere internazionali ma il resto, le fiere locali e nazionali, ne sono rimaste fuori”.

Nel tavolo si è parlato del problema dell’apertura dei parchi commerciali, degli outlet e delle strutture medio/grandi di vendita a fronte della chiusura dei centri commerciali nel fine settimana. Gli operatori hanno evidenziato che, in questo momento, è opportuno tenere chiuse tutte le strutture per evitare una guerra tra poveri.

Tra gli altri, in particolare, è emerso il tema del credito.
“I vincoli di Basilea non sono più sostenibili – ribadisce Marcato – e i nuovi vincoli non sono accettabili, dal momento che si parla di rating a rischio per aziende che sforino di 100 euro i parametri. In questo ambito la Regione farà tutto il possibile per portare il problema nelle sedi adeguate. Sono convinto che sia assolutamente necessario che il nostro Governo si faccia portavoce presso la Commissione Europea per fare in modo che i vincoli del credito siano più appropriati”.