Super-tecnici digitali? Sono introvabili Nel Nordest, nel prossimo triennio, ne serviranno 22 mila. Il ruolo degli istituti tecnici

Sviluppatori software e app, specialisti di Big Data, machine learning, cybersecurity, intelligenza artificiale: sono solo alcuni dei profili digitali più richiesti dalle aziende, anche nell’industria, non solo Ict. Nel 2018-2020 la domanda in Italia sarà di 88.000 super-tecnici digitali (fonte: Osservatorio Competenze Digitali); il Nord Est (dopo il Nord Ovest) fa la parte del leone con un fabbisogno del 25%, pari a 22.000 posti nel triennio. Ma in 1 caso su 2 sono introvabili (o inadeguati), anche perché si allarga il mismatch tra domanda e offerta specie di laureati Ict. L’alternativa c’è. E si chiama Its: gli Istituti tecnici superiori, ad oggi, in Italia, l’unico canale di formazione terziaria professionalizzante, nato nove anni fa per formare tecnici altamente specializzati in aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo del Paese. Co-progettazione tra imprese e Its, tasso di occupabilità a 12 mesi dal diploma oltre l’80%, impieghi coerenti in 9 casi su 10 (fonte: Miur). Il successo, ancora poco noto, degli Its è scritto nei risultati, che a Nord Est registrano punte di placement vicine al 100%. Un’esperienza nata sul modello duale delle “Fachhochschule” tedesche, che alterna lezioni in aula e formazione pratica in azienda. E che potrebbe ora essere aggiornato e ‘superato’ dal progetto promosso da Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso con Fondazione ITS Kennedy di Pordenone (di cui l’Associazione è socio fondatore) in collaborazione con Fòrema, presentato alla Regione Veneto, che sperimenta per la prima volta in Italia il modello di Its “residenziale” in azienda, con un salto di qualità senza precedenti nella co-progettazione e apprendimento on the job e nella proposta a giovani e famiglie.«In un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, gli Its giocano un ruolo decisivo – dichiara Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro -. Attraverso l’offerta formativa collegata a un reale bisogno delle aziende, formano infatti quei profili tecnici ad alta specializzazione di cui le imprese hanno enorme bisogno. Parliamo di 193.000 super-tecnici in Italia nei settori chiave, dalla meccanica all’Ict, decine di migliaia nel Nord Est. In Assindustria Venetocentro siamo da tempo impegnati a promuoverli, siamo soci fondatori o partecipanti di 5 fondazioni Its in Veneto e Friuli che oggi impegnano circa 1.200 studenti, il 90% dei quali trova un lavoro coerente entro un anno dal diploma. Abbiamo allo studio nuovi progetti di Its per migliorare l’offerta e il coinvolgimento delle imprese, come la nuova formula “residenziale”. Ora occorre investire più risorse negli Its, per affiancarli e integrarli ai percorsi universitari, raddoppiare il numero di studenti e ridurre il gap da Germania e Francia, che hanno rispettivamente 800mila e 530mila studenti frequentanti mentre noi ci fermiamo a 12 mila».