Sfratto: inquilino Ater si suicida

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“Abbiamo appreso con sconcerto del suicidio di un pensionato, inquilino delle case popolari. Si parla di forte depressione dalla scorsa estate, dopo aver ricevuto dall’Ater la lettera di sfratto, che sarebbe diventato esecutivo entro i prossimi due anni. Se le motivazioni fossero confermate, sarebbe gravissimo: vogliamo sia fatta totale chiarezza e chiediamo a Zaia e all’assessore Lanzarin di riferire in aula”. A dirlo è il consigliere regionale del PD Claudio Sinigaglia che interviene tramite una nota “dopo aver letto la tragica notizia del gesto estremo di un pensionato veneziano, tra gli animatori del Comitato degli inquilini di Santa Marta. Non capiamo perché dopo la prima lettera in cui veniva annunciato il ricalcolo dell’affitto, inviata a 14mila famiglie, sia partita anche la seconda, visto che dovevano essere rivisti i parametri, come avvenuto a dicembre con le modifiche al regolamento. Considerato il parziale dietrofront della Giunta avevamo chiesto che l’applicabilità della legge fosse immediatamente sospesa in modo da non creare equivoci ed evitare ulteriori problemi a nuclei familiari fragili. Come è possibile che sia accaduto un episodio del genere?”.
L’Ater avrebbe già precisato che nel caso del pensionato ogni questione relativa alla sua locazione sarebbe stata risolta e che quindi il gesto estremo non avrebbe nulla a che vedere con quella problematica.

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