Per gli addetti alle pulizie scattano 571 licenziamenti

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O@B

Scatta il licenziamento dei 571 addetti alle pulizie nelle scuole del Veneto dipendenti da imprese di appalto. Una quota dei lavoratori sarà riassorbita, entrando con concorso alle dipendenze della pubblica amministrazione; ma un numero consistente (oltre 170 in regione; 5.000 a livello nazionale) resterà a casa. A parte del personale che resterà in servizio verranno applicati contratti part time. Si profila così un nuovo dramma per tantissimi lavoratori. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil hanno sollecitato l’apertura di un tavolo interministeriale presso la presidenza del consiglio così da poter “gestire la vertenza in modo organico e complessivo” e trovare “ogni possibile soluzione necessaria a scongiurare che questa operazione (positiva per le stabilizzazioni ma negativa per chi lascia fuori) si concluda con la perdita di reddito e di occupazione per una larga parte di lavoratori”. A fronte della mancanza di risposte da parte del governo e dell’emergenza dettata dai tempi, le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero di tutti i dipendenti in appalto nelle scuole per l’intera giornata di martedì 21 gennaio ed un presidio davanti a Montecitorio. Lo sciopero del 21 gennaio fa seguito all’agitazione del novembre scorso con un presidio a Mestre, davanti all’ufficio scolastico regionale.

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