Marmomac, flash mob lirico con Gasdia Il celebre soprano e sovrintendente ha interpretato Violetta sulle note della Traviata

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Secondo giorno di Marmo­mac, ore 10.45, una nota di valzer rompe il brusio operoso della fiera. “Libiamo, libiamo ne’ lieti calici” intona un Alfredo (il tenore Denis Pivnitiski) in giacca e cravatta. Poi tra visitatori e buyer internazionali stupiti attacca il coro, infine lei, Violetta, interpretata da Cecilia Gasdia, celebre soprano e sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. L’interpretazione del Brindisi della Traviata è il primo di una serie di flash mob in programma tra oggi e domani in fiera, nati dalla collaborazione tra Veronafiere e la fondazione lirica scaligera. «L’obiettivo è tenere vivo e conosciuto il mondo della musica lirica – ha commentato Cecilia Gasdia al termine dell’esibizione –. Essa stessa è un business, soprattutto qui a Verona, pertanto la cooperazione con Marmomac e in futuro con altre manifestazioni, è sicuramente vincente». «La lirica è un linguaggio universale che unisce e facilita la comprensione tra le persone e quindi gli affari – ha osservato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Man­tovani –. Oggi l’opera debutta ufficialmente nel nostro quartiere nel corso di una rassegna, ma non è la prima iniziativa organizzata insieme alla Fondazione Arena di Verona, che ci ha accompagnato infatti pochi mesi fa in Cina con Vinitaly e un paio di anni fa in Russia. La prossima occasione per vivere un’esibizione come questa potrebbe essere già durante Fieracavalli». Dentro e fuori i padiglioni intanto, tra oggi e domani, il coro più noto di Verona si esibisce con alcune delle arie più famose del suo repertorio da “Va Pensiero” del Nabucco a “Vieni, guerriero vindice” di Aida e “Che interminabile andirivieni” dal Don Pasquale di Donizetti. Marmomac si conferma il più importante salone internazionale dedicato alla filiera del marmo, alle tecnologie di lavorazione, applicazioni di design e formazione. Fino a sabato 28 settembre sono presenti in fiera 1.650 aziende da 61 Paesi, di cui il 64% estere; attesi 68mila operatori e buyer da 150 nazioni.

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