L’obiettivo è ridurre i “neet”. Nel Veneto sono il 13 per cento

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Incontro tra l’assessore regionale del lavoro Elena Donazzan e Massimo Temussi, presidente e amministratore delegato di ANPAL Servizi spa, società in house dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro, che è arrivato a Venezia per incontrare l’assessore insieme a tecnici e dirigenti regionali dell’area lavoro. Presenti, in particolare, Alessandro Agostinetti, direttore della Direzione Lavoro della Regione, e Tiziano Barone, direttore generale di Veneto Lavoro. All’incontro ristretto ha partecipato anche Santo Romano, direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria della Regione. In questo momento l’obiettivo del Veneto è ridurre il 13 per cento di Neet, giovani che non lavorano e non studiano. L’incontro fa parte di un calendario che prevede di toccare tutte le Regioni d’Italia. In occasione dell’incontro tecnico della mattinata sono stati analizzati i risultati del programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) in Veneto attraverso un monitoraggio puntuale di quanto realizzato fino ad oggi nella nostra regione. Si tratta dell’azione di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro previsto dalla Missione 5 “Inclusione e Coesione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR), che sostiene la realizzazione di interventi per l’inserimento e reinserimento lavorativo delle persone disoccupate o in condizione occupazionale fragile, potenziando l’efficacia di tali misure su tutto il territorio nazionale. In Veneto, dall’avvio di GOL, sono state raggiunte 77.528 persone. In particolare, nel 2022 gli utenti coinvolti sono stati circa 40.000, superando l’obiettivo regionale che fissava a 37.800 il numero di utenti da coinvolgere su base annua. “È stata un’importante giornata di confronto, ma soprattutto un’occasione di ascolto della Regione Veneto, che è sempre stata tra le Regioni che hanno fatto scuola in materia di politiche attive per il lavoro – ha commentato Massimo Temussi -. Un confronto dal quale sono emerse idee di interesse comune e ambiti di collaborazione che sono convinto potranno concretizzarsi. ANPAL Servizi deve diventare un interlocutore privilegiato per le Regioni, in grado di offrire risposte rapide ed adeguate alle loro istanze in materia di lavoro.