L’invecchiamento attivo già finanziati 125 progetti

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Si riunisce martedì (in videoconferenza) la Consulta regionale per l’invecchiamento attivo, convocata dall’assessore alla Sanità e al Sociale. L’organo consultivo, composto dai rappresentanti di Regione, Anci, sindacati e associazioni delle terza età, centri servizi per anziani, forum del terzo settore, volontariato veneto e cooperazione sociale, farà il punto sullo stato di attuazione del programma triennale finanziato dalla Regione Veneto per favorire l’invecchiamento attivo degli over 60.
A distanza di tre anni dal varo della legge veneta che, tra le prime in Italia, ha promosso e valorizzato l’invecchiamento attivo, sono stati finanziati complessivamente 125 progetti, con un budget per progetto generalmente compreso tra i 20 e i 50 mila euro, con un  finanziamento totale di 3.638.838 euro. I destinatari delle risorse sono istituzioni e soggetti di natura pubblica o privata no profit, compresi enti religiosi associazioni di volontariato e di promozione sociale, fondazioni aventi sede nel territorio veneto in forma singola o in partenariato.
L’intervento regionale, articolato complessivamente in 4 azioni nel biennio,  valorizza progettualità  volte a) alla promozione e al sostegno dell’attività fisica e di benessere, b) all’implementazione di attività di utilità sociale e promozione di forme di cittadinanza attiva e pratiche di solidarietà sociale, c) all’educazione permanente e alfabetizzazione digitale nonché d) alla promozione e facilitazione alla fruizione del patrimonio culturale delle competenze accumulate dalle persone anziane.Sono state finanziate 34 progettualità per la prima azione, 76 per la seconda, 7 per la terza e 8 per la quarta. L’implementazione di attività di utilità sociale e promozione di forme di cittadinanza attiva e pratiche di solidarietà sociale è, quindi, l’azione che ha visto il maggior coinvolgimento da parte degli enti del territorio.