LAVORI DI SMALTIMENTO NELL’AREA EX NUOVA ESA Sono iniziate le procedure di risanamento grazie ai 5 milioni di finanziamenti regionali

Sono iniziati i lavori di risanamento dell’area ex-Nuova Esa nei territori compresi tra i Comuni di Marcon (VE) e Mogliano Veneto (Treviso). LAssessore allo Sviluppo Economico, insieme ai tecnici della Regione e di Veneto Acque, e ai rappresentanti di tutte le amministrazioni e autorità coinvolte ha effettuato un sopralluogo. “Questo è un momento molto importante – ha sottolineato l’Assessore regionale – è stato avviato un intervento di risanamento che la Regione ha fortemente voluto, sulla quale sono stati investiti complessivamente oltre 5 milioni 335 mila euro di risorse pubbliche. Rammarica pensare che chi ha causato il danno non paghi e che sia, ancora una volta, la collettività a pagare. Ma come Regione siamo soddisfatti e orgogliosi di avere dato tempi certi e velocissimi per poter restituire l’area ai cittadini e al territorio.” La prima fase delle attività prevede l’allontanamento del cumulo di rifiuti di materie plastiche, stoccato nel piazzale esterno, di circa 3.000 tonnellate. Oltre il 90% del volume (5.100 mc) è costituto da plastica e gomma proveniente dalla raccolta differenziata, che verranno trasportati e smaltiti presso la discarica tattica di Sant’Urbano (PD). La seconda fase di intervento prevede lo smantellamento di circa 50 serbatoi ancora parzialmente riempiti di prodotti e sostanze derivanti dall’attività della Nuova Esa, per cui Veneto Acque ha già avviato la progettazione delle attività prevedendo di affidare i lavori di demolizione entro il mese di giugno. Le attività di bonifica proseguiranno nel corso del 2019 e del 2020, con l’obiettivo di allontanare tutti i rifiuti posti sotto sequestro nell’area in questione per procedere, poi, alla caratterizzazione del suolo e del sottosuolo e restituire l’area agli usi legittimi.“Vorrei ringraziare pubblicamente – spiega, inoltre, l’Assessore Regionale allo sviluppo economico – gli uomini del NOE, i Vigili del Fuoco, ARPAV, Veneto Acque e gli enti che, a vario titolo, hanno collaborato. Un grazie speciale anche al Presidente della Regione per la sensibilità sul tema che ci ha permesso di procedere rapidamente, al Vicepresidente della Regione, a dirigenti e funzionari della regione senza i quali non avremmo ottenuto questo risultato in tempi così celeri.” Per il progetto di risanamento dell’area in questione, la Regione del Veneto, nel corso del 2018, ha messo a disposizione, complessivamente, la somma di 3.335.485,17 euro, finanziati con fondi della Legge Speciale per Venezia per far fronte alle criticità ambientali occorse. A questi vanno aggiunti gli oltre due milioni di euro con i quali la Regione (DGRV 2314 del 20/11/2012), ha affidato a Veneto Acque S.p.a. l’esecuzione delle attività di caratterizzazione analitica, di rimozione e smaltimento definitivo dei rifiuti. Tale cifra è stata spesa per portare a smaltimento il primo lotto di lavori, già conclusi. Comp lessi – vamente, quindi, i finanziamenti regionali per il piano di bonifica dell’area Ex-Nuova Esa ammontano a 5.33 5.485,17 euro.