La zona rossa economica va estesa a tutto il Veneto

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“Anche le banche chiedono che l’intero Veneto sia considerato zona rossa dal punto di vista economico. Ci faremo portavoce al Governo di questa richiesta, che conferma quanto da noi rilevato in questi giorni di emergenza. Nel frattempo siamo pronti ad aumentare il livello di garanzia per l’accesso al credito delle imprese, collegato al Fondo Regionale di Garanzia”.
Lo afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato, che ha incontrato i rappresentanti del mondo degli istituti di credito per affrontare il tema delle misure da adottare per far fronte all’emergenza Coro­navirus.
“Ho voluto convocare le banche per due motivi – spiega l’assessore – da un lato avere il loro punto di vista su com’è la situazione, dall’altra ascoltare le iniziative messe in campo dai vari istituti, in particolare, a sostegno delle imprese venete. Le banche ci hanno chiesto di avere regole omogenee a livello nazionale e di potenziare gli strumenti che abbiamo già messo in campo”.
Gli esponenti del mondo bancario hanno evidenziato la necessità di chiarimenti sul tema delle moratorie. Quasi tutti hanno ipotizzato moratorie a 12 mesi, prolungando, di fatto, i tempi di pagamento, ma sottolineando la necessità, in questo, che tutto il Veneto, come del resto Lombardia ed Emilia Romagna, siano considerati zona rossa dal punto di vista economico-finanziario.
Tra le richieste avanzate quella di adottare una misura comune al fine di sterilizzare la richiesta di valutazione del rating delle imprese colpite dalla crisi, così come oggi prevede la normativa a livello europeo. Oggi, infatti, le banche hanno l’obbligo di segnalare all’Istituto di Vigilanza le moratorie concesse e questo influisce negativamente sul rating aziendale, creando così i presupposti per aumentare la difficoltà di accesso al credito in correlazione a possibili, future, altre richieste di finanziamento da parte dell’impresa, cui la moratoria è stata concessa per cause di forza maggiore e per volontà della stessa banca, non per obiettive difficoltà economico-finanziarie aziendali.
“La Regione del Veneto è già disponibile ad estendere le garanzie previste dalla Sezione Speciale regionale, collegata al Fondo Centrale di Garanzia, portando dal 70% all’80% il livello di garanzia – sottolinea l’assessore – ricordo che la Regione ha già messo 20 milioni di euro per la Sezione Speciale regionale, cifra che, grazie all’effetto moltiplicatore permette di sprigionare 200 milioni di euro per l’accesso al credito delle imprese venete”.

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