La verità statistica sulle liste d’attesa

0
192

La Giunta regionale del Veneto ha redatto e approvato su proposta dell’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, trasmettendola alla competente Commissione del Consiglio regionale, la Relazione Socio Sanitaria 2023, riferita al quadro complessivo rilevato nel 2022.
Nel sito internet della Regione ci saranno un sito interamente dedicato alla Relazione, contenuti navigabili divisi per sezione, infografiche specifiche sui temi trattati, possibilità di scaricare tutto il documento on Pdf, singoli capitoli, paragrafi, tabelle navigabili e scaricabili singolarmente, una sezione dedicata alla Relazioni degli anni precedenti.
La Lanzarin indica quindi alcuni numeri che ella definisce “significativi per capire il reale andamento del sistema che, nonostante mille difficoltà, dalla pandemia alle carenze nazionali di personale, ha saputo funzionare ed erogare un’assistenza appropriata”.
Evidente il successo degli screening gratuiti (mammella, colon retto, cervice uterina) ai quali sono stati invitati 1 milione 307 mila 570 veneti, dei quali 823 mila 907 hanno aderito. Grazie a questa attività sono stati scoperti 2.964 adenomi avanzati e 353 carcinomi, “che, in buona parte – sottolinea la Lanzarin – sono vite salvate”.
Al 31 dicembre 2022 il personale dipendente pubblico era pari a 63.487 unità, in aumento rispetto al 2021, con un costo di 3,1 miliardi di euro. Le principali determinanti della spesa sanitaria (11,6 miliardi) sono gli acquisti di beni (2,1 miliardi); i servizi sanitari (4,3 miliardi), il personale (3,1 miliardi), altri costi (per 2,1 miliardi). Il trend è in aumento rispetto al triennio 2019-2021.
Gli accessi al Pronto Soccorso sono stati un milione 778 mila 817, mentre le dimissioni ospedaliere sono state 595 mila 350, con una degenza media di 7,8 giorni.
Riguardo all’assistenza specialistica ambulatoriale, il pubblico ha erogato 58 milioni 655 mila 966 prestazioni contro i 9 milioni 548 mila 215 del privato accreditato.
In ambito di assistenza socio sanitaria, i Servizi Residenziali e Semi Residenziali per anziani non autosufficienti hanno assistito 46 mila 913 persone, quelli per persone con disabilità, 10 mila 267, mentre 37 mila 349 sono stati gli interventi a sostegno della domiciliarità. Gli ospedali di Comunità hanno assistito 7 mila 465 pazienti, le Unità Riabilitative Territoriali, 1.492. Le cure domiciliari erogate sono state 2 milioni 126 mila 861, con 133 mila 150 pazienti assistiti e 57 mila 823 malati assistiti in cure domiciliari intensive. A questi, vanno aggiunte le cure palliative oncologiche domiciliari o in hospice con 330 mila 297 accessi erogati a domicilio; 11 mila 642 pazienti assistiti; 3 mila 729 persone ricoverate negli Hospice. Positivo, infine il dato sui tumori. Nel 2022 ci sono stati 33 mila 580 nuovi casi, ma il tasso d’incidenza per centomila residenti è diminuito dell’1,7%.
“E’ la prima volta – conclude Lanzarin – che tutti possono conoscere nei particolari la complessità del settore, conoscere i numeri delle prestazioni e la verità statistica sulle liste d’attesa.