Imprese manifatturiere e la tecnologia La propensione a investire ha riguardato in particolare quelle a maggiori dimensioni

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Nel 2019, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura realizzata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.800 imprese, il 44,5% delle imprese manifatturiere del Veneto con almeno 10 addetti ha dichiarato di aver adottato una o più tecnologie previste dal Piano Industria 4.0. In futuro le imprese prevedono di introdurre sempre più innovazioni nei loro processi produttivi: tale valore dovrebbe aumentare di 10 punti percentuali nei prossimi anni, raggiungendo una quota del 54,7%. “Il focus di approfondimento dedicato all’adozione di nuove tecnologie delle imprese manifatturiere venete riporta un quadro complessivamente positivo per il 2019 e negli ultimi anni il processo di evoluzione informatica e robotica sta sempre più interessando il mondo imprenditoriale – evidenzia il presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza –. I risultati raccolti confermano la maggior propensione ad investire, grazie anche alla maggiore conoscenza del tema con la creazione di soggetti pubblici di supporto alle imprese per informare, formare ed orientare sulla trasformazione digitale”. Per il terzo anno Unioncamere Veneto ha sottoposto il focus sulla digitalizzazione alle imprese manifatturiere con lo scopo di stimare la propensione agli investimenti in tecnologie avanzate funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi e valutarne l’impatto. L’in­vestimento sul fronte delle tecnologie Industria 4.0 cambia in relazione alle specificità del processo industriale e prodotto. Sono principalmente le imprese che producono beni strumentali ad essere più dinamiche sotto il profilo della digitalizzazione: nel secondo trimestre 2019 queste sono la metà del totale (49,9%), a fronte delle imprese produttrici di beni intermedi e di consumo che hanno dimostrato una minore propensione, con quote rispettivamente pari al 45,4 e 40,6%. A giugno 2019 la propensione ad investire in nuove tecnologie ha riguardato principalmente le imprese di maggiori dimensioni: la digitalizzazione ha interessato il 61,1% delle medie-grandi imprese (50 addetti e più), la quota scende al 40,8% del totale per le piccole imprese (10-49 addetti). Scomponendo il dato in relazione al settore di appartenenza dell’impresa, emerge come l’adozione di nuove tecnologie ha riguardato soprattutto le imprese del comparto della gomma e plastica (54,7%), dell’alimentare, bevande e tabacco (53,4%), delle macchine elettriche e elettroniche (52,3%) e delle macchine ed apparecchi meccanici (51,6%). Minore invece la quota di imprese che utilizzano tecnologie nel comparto del tessile-abbigliamento e della carta e stampa.

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