Il rischio aggressioni nei posti di lavoro Un’indagine rileva che l’85% del campione esaminato ha risposo positivamente

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Qual è il livello di consapevolezza dei lavoratori delle cooperative del nostro territorio riguardo l’esposizione al rischio di aggressione? Che dimensione e quali forme ha il fenomeno in queste imprese? Ad ascoltare e sensibilizzare sul tema le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del Veneto che ogni giorno svolgono servizi a contatto con il pubblico, è un progetto biennale realizzato da Legacoop Veneto con la compartecipazione di Inail-Direzione Regionale Veneto, con l’obiettivo di aiutarli a riconoscere e a prevenire situazioni e fattori che possano mettere in pericolo la loro sicurezza e incolumità. Tra le azioni importanti messe in campo dal progetto, la somministrazione di un questionario, formulato con il supporto di una psicoterapeuta, a un campione di operatori dei servizi. A rispondere sono stati 268 lavoratori di cooperative sociali di tipo A e B attive in servizi pubblici e sanitari, di coop culturali e di coop di servizi che svolgono attività di vigilanza, biglietteria, trasporti, guardiania. Il 69% del gruppo è formato da donne, l’età media è di 30-40 anni (fascia che costituisce il 27% del totale), il 46% lavora da 0-5 anni, il 42% è in possesso di un diploma di scuola media superiore; e ancora, il 41% è impiegato in una coop sociale di tipo A e il 22% in una coop culturale. “L’iniziativa nel suo complesso – ha spiegato Davide Mantovanelli, re­sponsabile del progetto per Legacoop Veneto – prevede diverse e numerose azioni da noi messe in campo per le cooperative associate. Azioni attivate grazie alle nostre risorse professionali, tecniche e strumentali e alla condivisione del patrimonio di conoscenze di entrambi i partner». Oltre alla somministrazione del questionario, infatti, l’informazione e la promozione della prevenzione grazie a un servizio di centralino telefonico gestito da operatori competenti e a uno sportello fisico presidiato da una psicoterapeuta a cui potersi rivolgere su appuntamento”. Dal canto suo Emilia Carlucci, vicepresidente di Legacoop Veneto ha parlato di una partnership innovativa, “che per la prima volta ci vede collaborare sul tema con un ente come la Direzione regionale Inail del Veneto per rispondere a un bisogno di tutela dei lavoratori sempre più crescente e attuale da parte delle nostre associate”. Il direttore regionale Inail Veneto Daniela Petrucci ha detto, riferendosi all’universo più ampio dei contesti di lavoro, che “sono circa 8mila l’anno gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, accertati positivamente dall’Inail e codificati come aggressioni. Dati sicuramente sottostimati considerato che spesso le aggressioni non vengono denunciate, anche perché a volte i danni non sono visibili. Questi numeri e l’eco mediatico conseguente devono far riflettere su un contesto sociale in cui la conflittualità è in aumento”.

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