Feltre si affida all’università Ca’ Foscari

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Un territorio ricco di documentazione di epoca romana come quello di Feltre, che sta riscoprendo via via la propria storia e che vuole valorizzarla al meglio: è questo lo straordinario punto di partenza che ha portato al concretizzarsi della collaborazione fra l’Università Ca’ Foscari Venezia e il Comune di Feltre per l’attivazione di iniziative inerenti agli studi storici, epigrafici e archeologici e l’istituzione di un assegno di ricerca post-dottorato.
L’accordo è stato presentato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Feltre, Alessandro Del Bianco, e dai referenti scientifici del progetto per l’Università Ca’ Foscari Venezia Giovannella Cresci Marrone, Professoressa ordinaria di Storia romana ed Epigrafia latina, già Direttore del Dipartimento di Studi umanistici, e Lorenzo Calvelli, Professore associato di Storia romana ed Epigrafia latina dello stesso Dipartimento.
Proprio dando seguito alle iniziative dell’amministrazione comunale che hanno già visto promuovere il multiforme patrimonio culturale del territorio attraverso il percorso archeologico Feltria e il proseguimento del restauro del Museo Civico Archeologico, adibito a lapidario romano, si intende con l’Ateneo veneziano continuare su questa strada e approfondire aspetti legati alle fasi più antiche della storia di Feltre, incentivando studi, ricerche, esposizioni e pubblicazioni sul tema.

In particolare, la convenzione prevede tre punti specifici:
ideare, programmare e realizzare iniziative didattiche e attività sostitutive di stage e tirocinio nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in «Scienze dell’Antichità: letterature, storia e archeologia» su temi inerenti alle specificità storico-epigrafiche del territorio feltrino in età romana, con particolare riferimento al rapporto pianura-montagna. Gli allievi cafoscarini dell’insegnamento di Epigrafia latina potranno
dunque applicarsi e apprendere le basi della disciplina su iscrizioni provenienti dal territorio feltrino;
realizzare in collaborazione con il Comune di Feltre un progetto scientifico, che si concretizzerà in un evento espositivo, da ospitare presso il costituendo Museo Civico Archeologico di Feltre, al cui allestimento si intende collaborare per quanto attiene alla storia antica;
attivare e cofinanziare un assegno di ricerca post-dottorato, che abbia come oggetto di indagine e ricerca Feltre e il territorio feltrino in età romana, in particolare il rapporto montagna-pianura, il rapporto con i centri costieri di Altino e Concordia, il trasporto del legname e il fenomeno della transumanza.
Dichiarazione di Alessandro Del Bianco, Assessore alla Cultura del Comune di Feltre:
“Per il Comune di Feltre quest’accordo con l’Università Ca’ Foscari rappresenta una tappa importante del progetto Feltria che, da un lato, punta a valorizzare il patrimonio archeologico cittadino, dall’altro, mira a rilanciare il ruolo della città ben oltre il territorio comunale”.
Dichiarazione di Giovannella Cresci Marrone, Professoressa di Storia romana ed Epigrafia latina all’Università Ca’ Foscari Venezia:
“La convenzione appena siglata, che si propone obiettivi assai ambiziosi, ma concreti e realizzabili, rientra nel quadro della cosiddetta terza missione, cioè del contributo che l’università può e deve svolgere a favore del contesto territoriale in cui opera. In questo caso, il Dipartimento di Studi umanistici, prestando le sue competenze nell’ambito della storia antica, intende assecondare i progetti di valorizzazione e divulgazione del proprio patrimonio culturale promossi meritoriamente dal Comune di Feltre a vantaggio di un’ampia platea di fruitori; esso si propone nel contempo di arricchire la formazione dei proprio studenti attraverso forme di didattica applicata”.
Dichiarazione di Lorenzo Calvelli, Professore di Storia romana ed Epigrafia latina all’Università Ca’ Foscari Venezia:
“La città di Feltre, un gioiello incastonato alle pendici delle Dolomiti, ha una storia plurimillenaria, che presenta ancora molti aspetti da chiarire mediante la ricerca scientifica e l’indagine della documentazione antica”.