E’ MORTO PAOLO SINIGAGLIA PROTAGONISTA DEL NORDEST Con la vicenda di Alpi Eagles l’imprenditore non si era più ripreso

Doveva partire per il giro del mondo in aereo tra un mese, a novembre. Ma sabato scorso si è sentito male a casa: emorragia cerebrale, coma. Tre giorni nel buio. Poi mercoledì alle 11, dall’ospedale di Padova, l’addio. Se n’è andato così Paolo Sinigaglia, 70 anni compiuti a maggio, una vita iniziata a Sant’angelo di Piove di Sacco e vissuta a cento all’ora; si è spento il patron della Simod, il marchio di calzature sportive che l’ha reso famoso nel mondo, l’uomo che a 29 anni aveva già costruito da solo una fabbrica a Newport, America, per la Nike, un protagonista degli anni d’oro del Nordest che nei primi anni 90 in Russia era il primo partner commerciale privato italiano, più grosso della Fiat. Cinque lingue parlate, cinque figli, vitale, un caterpillar lo definiva chi lo vedeva all’opera, successi folgoranti e cadute da cui era sempre pronto a rialzarsi. Anche se l’ultima, il crac del 2011 della compagnia aerea Alpi Eagles di cui era titolare e presidente con pesante seguito di ripercussioni giudiziarie, è stato un colpo da ko. A livello imprenditoriale la sua avventura finisce lì. «Mi hanno abbandonato tutti – confidava alle persone più care -. Ho sempre fatto tutto da solo, ho aiutato tante persone nel momento del loro bisogno e proprio quelle sono state le prime a girarmi le spalle».