Dopo cent’anni torna il ponte della Priula

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“I tantissimi cittadini presenti qui sono il più significativo riconoscimento dell’impegno profuso da tutti i lavoratori per la realizzazione di quest’opera. È un giorno di festa per celebrare un intervento che tutela il passato guardando al futuro, in cui si restituisce al Veneto, ai veneti e in particolare al territorio di Treviso, a un’area che vanta alcuni dei distretti industriali più importanti d’Europa, un’opera che conserva la sua storicità, la sua valenza architettonica, culturale e identitaria, ma che nel contempo si presenta rinnovata e rafforzata, grazie a un lavoro impegnativo di restauro e consolidamento giunto oggi finalmente a conclusione”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alla cerimonia di riapertura al traffico dello storico ponte della Priula che, attraversando il fiume Piave, collega Susegana a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso, lungo la statale 13 “Pontebbana”. “Durante la Prima Guerra Mondiale qui si costruiva un ponte: questi sono i veneti e oggi confermiamo quella tenacia e concretezza – ha aggiunto Zaia –. Purtroppo abbiamo impiegato tanti, troppi anni per portare a compimento questa impresa, dal 2004 al 2019 e non certo per mancanza di volontà, ma per la pesantezza e farraginosità delle norme e delle regole. Noi le leggi le dobbiamo e le vogliamo rispettare, ma se queste sono sbagliate bisogna cambiarle, modificarle in modo che, sempre nella assoluta legalità, sia garantita la possibilità di fare, di realizzare le opere di cui le comunità hanno bisogno”. Al taglio del nastro di quella che si presenta oggi come una infrastruttura completamente potenziata e riammodernata, erano presenti, oltre a Zaia, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, l’assessore regionale Elisa De Berti, il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, i sindaci di Susegana, Vinc­enza Scarpa, e di Nervesa della Battaglia, Fabio Vettori. I cantieri sono stati aperti a maggio 2018 ed è stato necessario chiudere il ponte e trasferire il traffico al percorso alternativo su una passerella provvisorio costruita nell’alveo del Piave, che sarà rimossa nei prossimi mesi.

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